Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

venerdì 6 marzo 2026

totalitarismo giudiziario: sono allibito di fronte a tanta persecuzione a danno della "famiglia del bosco"

Non sia poi un segnale chiaro, o se si vuole un monito chiaro, in vista del Referendum del 22-23 - Marzo, cui la politica vuole mettere mani sull'articolo 110 della costituzione, e del ruolo dei magistrati tra poteri propri e poteri dei politici?

Questo spiega anche il silenzio dei politici, cui scaltri come sono, sperano che gli elettori votino per il SI. Naturalmente anche una bella parte della magistratura spera per il SI.

Solo la gente di buon senso sceglierà di votare NO.

Io chiaramente non voto perché tanto per i cittadini comuni non cambia nulla. In ogni caso se uno finisce nelle maglie affilate della giustizia non né uscirà comunque bene.

Detto questo la situazione per la famiglia del bosco é sempre piú inquietante e drammatica:

Prima l'accusa sull'inagibilitá della casa nel bosco,

poi la balla della scuola, e delle condizioni igieniche,
poi hanno dichiarato il falso asserendo che i bimbi non socializzavano con altri bambini.
Tutto falso, di tutto e di piú contro questa copia che ha scelto di vivere escludendo dalla loro vita il superfluo.
hanno tirato fuori anche che Cathrine fosse una pseudo guaritrice, una ciarlatana, un'imbrogliona insomma. Tutto minuziosamente studiato per screditare e denigrare la donna.
Ma in proposito di vero c'é che Cathrine é una vera esperta di piante e di erbe officinali, ed é capace di usarle per beneficiarne in salute.
Ecco, se dare consiglio agli altri su come usare queste meraviglie che la natura ci ha messo disposizione, vuol dire essere una stregona, vuol dire che nella mente di questi spietati inquisitori, qualche cosa hanno perso del loro patrimonio culturale che proviene dai nostri avi, quindi dalla medicina naturale per altro riconosciuta dalla scienza.
Di Nathan hanno detto di tutto: incapace, oggetto, cialtrone, e tanto altro. Invece si da il caso che Nathan sia stato un buon imprenditore conoscitori dell'animo umano, intelligente, discreto, educato, placcato, dotato di straordinario equilibrio (lo ha dimostrato in questi mesi difficili); é oltretutto ha mostrato di essere ragionevole e collaborativo, come lo é stato la stessa Cathrine, che ha capito bene l'intento psico-manipolatorio che hanno praticato, e praticano gli assistenti sociali e i tutori sui suoi bambini.
E ancora si sono inventati l'incapacitá genitoriale, sulla base di rapporto artefatti e ingannevoli giocando con le tecniche manipolatorie, cucendogli addosso delle personalità psico attitudinali diverse dalla reale personalità della donna e dell'uomo, genitori e veri tutori di tre minori meravigliosi.
Tutto questo per ingannare persino il gruppo di giudici chiamati allo studio di questo caso assurdo.
il quadro é chiaro mentre si avvia verso un finale inquietante, la cornice é ancora piú spetrale se pensiamo alla condotta di quanti hanno influenzato e manipolato la storia di questa famiglia esemplare.
Io sono impietrito davanti a tanta persecuzione.
Se qualcuno avesse dubbi sulla potenza del crimine organizzato e in qualche modo legalizzato, guardando e osservando questa assurda storia non dovrebbe avere più dubbi.
Siamo tutti in pericolo!
La separazione della madre dai bambini fa presagire che non li vedrà più, e tutto andrà verso i piani stabiliti, che poi porterà i bambini verso l'adozione coatta, in parole povere avverrà ciò che già si annunciava già dal momento che questi tre bimbi furono rapiti e strappati dalle braccia della madre e del padre.
Ma siamo sicuri di vivere in un paese civile?
É normale vivere nella giungla metropolitana allineati e schiavi di un sistema malato opprimente, incancrenito, e dagli aspetti squallidi e spaventosi?
O é normale vivere in una condizione sana, naturale, in contatto con la natura e vivere da essa senza accessori opzionali inquinanti e incompatibili con la salute?
Sono forse veramente malati questi genitori che si trovano stritolati da un potere ambiguo, falso e manipolatori, o sono innaturali queste persone che si sono appropriati delle vite altrui per farne quel che vogliono e modellarli secondo il volere dei potenti per farne oggetto di uso e consumo come fossero parte della mercificazione umana controllata, da costringere a vivere nel recinto che hanno creato.
Non sia poi un segnale chiaro, o se si vuole un monito chiaro, in vista del Referendum del 22-23 - Marzo, cui la politica vuole mettere mani sull'articolo 110 della costituzione, e del ruolo dei magistrati tra poteri propri e poteri dei politici?
Oggi la famiglia del bosco domani tocca alla vostra famiglia oltre le periferie dove ancora vi nutrite con prodotti naturali, dove sentite i profumi stagionali della terra e delle piante, dove ancora la mattina sentite cantare il gallo, i cani che abbaiano, la melodia degli uccelli in primavera, gli asini che ragliano, i cavalli nitrire, le albe e i tramonti sempre diversi di colori fantastici.
Non dubitate, vi toglieranno tutto questo se continuato a essere ignavi di fronte a queste ingiustizie...

Di Barolus Viginti

mercoledì 4 marzo 2026

L'invasione silenziosa di cui presto ci pentiremo per averla permessa

 Ebbene, ascoltate poi guardate con chi inciuciano i senatori a vita, i politici italiani, i grandi sostenitori della dittatura europea.

Si sta facendo dell'Europa un calderone esplosivo di immane potenza distruttiva che stá minando la cultura e le antiche tradizioni del vecchio continente...
Questo é tanto che vive nel nostro paese, ha capito tutto e si dissocia esplicitamente dalla sua religione, e ormai di parte e ripudia i mussulmani, avendo motivo e ragione per ripudiarli.
É inutile e contro la verità pensare che esistano mussulmani moderati che possano instaurare una collaborazione conviviale con le altre religioni. Avessero la forza per farlo, eliminerebbero tutti, lo dicono apertamente da sempre.
La fatwa piú pericolosa, sentita e ambita, é che il profeta stesso disse che l'islam dominerà il mondo. É quello l'obietivo e il desiderio che persegue ogni mussulmano: ce lo dicono in faccia a ogni occasione, ce lo dicono con una naturalezza e convinzione disarmante.
I piú pericolosi sono i mussulmani Sciiti, che per per altro sono in perenne conflitto con i Sunniti rivendicando la discendenza diretta con il profeta.
Non é neanche vero che queste due fazioni siano diretti discendenti del Profeta, lo sono si, ma entrambi per acquisizione ramificata multilaterali. Unico popolo realmente discendente dal Profeta sono i mussulmani ismaeliti, anzi: era lui stesso, Maometto, discendente di Ismail, il figlio di Abramo.
Questi discendenti sono conosciuti come Sayyids o Sayyed.
La discendenza di Hassan, il fratello di Husayn, che discende dalla stessa linea, ma è considerata meno importante.
La discendenza di Abdul Muttalib, il nonno di Maometto. Questi discendenti sono conosciuti come Sharifs.
La discendenza di Abdul Rahman, il padre di Maometto. Questi discendenti sono conosciuti come Sayyids.
La discendenza di Hashim, il bisnonno di Maometto. Questi discendenti sono conosciuti come Sharifs.
Altri figli di Maometto includono Al-Qasim, che è il figlio più anziano; Abdullah, il figlio medio; e Ibrahim, il figlio più giovane. Tutti e quattro i figli di Maometto sono importanti figure della storia dell'Islam. La loro eredità è ancora viva nella cultura e nella spiritualità musulmane. Sono considerati i discendenti diretti del Profeta e sono rispettati come leader morali.
L'albero genealogico di Maometto è un importante documento che dimostra come la sua famiglia sia diventata una parte significativa della storia e della cultura islamica.
Quindi il tempo e gli interessi tribali tengono acceso un sottobosco di rivendicazioni e di odio reciproco; infatti, come si può evincere il mondo arabo mussulmano é piuttosto sgretolato e inclini a fare i propri interessi, e per lo piú occidentalizzati da rapporti forti. e questo spiega la reazione degli Ayatollah contro alcuni paesi del golfo, dove esistono avamposti dell'America. per loro quei missili contro il Kuwait, contro gli emirati arabi, L'Arabia saudita, contro la Turchia; é palese, l'Iran sciita é come se colpisse l'America, e non i loro stessi fratelli.
Sunniti e sciiti, dunque, vengono molto dopo.
Mentre gli ismaeliti (vero ceppo genealogico del Profeta) sono il popolo piú pacifico, rispettoso, e rispettabile del mondo, quegli che vengono dopo invece non perdono occasione per incendiare il mondo, e gli attacchi attuali dell'occidente contro L'IRAN sono il netto delle conseguenti comportamenti di certo mondo arabo mussulmano trascinati dagli Ayatollah Iraniani.
Tutto il resto che raccontano i media sono spesso inesattezze, supposizioni, e convenienza costruite a sfavore della verità.
TikTok · Sebastian Contrario
Di barolus Viginti

sabato 24 gennaio 2026

Quando il male viene dal mare generando tempeste e distruzione, non tutto sembra o puó essere normale.


 Quando la tempesta é perfetta non solo distrugge le infrastrutture ricettive, ma sposta anche il turismo da altre parti, ad esempio in Turchia, dove Erdogan ha speso e spende miliardi di dollari per fare crescere il turismo in Turchia, Il Bosforo é una località paradisiaca sia a livello storico culturale che panoramico, ed é giá luogo ambito per molti paesi europei. Ma se mettiamo la Turchia a paragone con l'Italia come potenziale ricettivo turistico non c'é storia. É chiaro che per l'Italia il turismo é una risorsa significativa da sempre, si direbbe, e questo potrebbe fare storcere il naso a molti. Dal che non difficile approssimare certe intuizioni: 2+2= Quattro quando intercetti una strana nave, turca, a zonzo nel mediterraneo centrale in prossimità delle coste italiane, con bordo delle apparecchiature che riportano la mente immediatamente alla tecnologia HAARP, guarda caso, capaci di manipolare il clima, quindi causare terremoti, maremoti e perturbazioni atmosferiche capaci di innescare uragani e tempeste che cambiano inesorabilmente le mappe geopolitiche di vaste zone prescelte intelligentemente.

L'ambizione sfrenata della Turchia li porta anche a cercare di ostacolare la concorrenza, ovvero chi fino a oggi domina a livello turistico, cioé di frequentazioni vacanziere; dal che non é difficile intuire che possano pensare di usare certe tecnologie per provocare tempeste e uragani per colpire luoghi ad alta densità turistica, e ridurne le capacità deviando a loro volta le masse turistiche verso altre mete con esche promozionali anche a basso prezzo per essere piú appetibili.

Non difficile orientare l'attenzione verso queste ipotesi, se poi qualcuno segue la televisione turca, il web, e quanti poi alludono con certo vanto, senza neppure nascondere certe diaboliche ambizioni per fare crescere economicamente dei territori altrimenti desertici sia di vegetazione che di anime...
Certo bisogna allenare la mente all'intuizioni senza rigide regole che possano bloccare la mente con la conferma scientifica, se vogliamo. Un fatto prima bisogna intuirlo, poi ci si ferma a studiarlo, ma se lasciamo che questo passi e si nasconda, mai si saprà la verità. Bisogna partire, secondo me, che una buona intuizione é giá una mezza verità.
Su questi eventi bisogna pensarci attentamente e studiarli senza trascendere e restare con domande senza risposte con l'amaro in bocca, con un disastro, anomalo, che consuma energie fisiche ed economiche.
Da tempo si parla di guerre climatiche interagendo proprio sul clima per alterarlo, é una sorta di conflitto camuffato che cambia le mappe geopolitiche, la volontà delle masse cambiandone anche i flussi, i movimenti, le scelte. Questo vuol dire cambiare anche il movimento delle ricchezze individuali, cambiare anche il flusso del denaro, e di conseguenza alzare o abbassare l'asticella delle economie Nazionali.
Penso a tutti quegli che usano ignari i monopattini elettrici, non sapendo che stanno regalando i loro soldi a un gruppo di venti persone di americani che li gestiscono, e mai piú li vedranno di ritorno. Qualche decina miliardi di Euro all'anno che vola via dall'Europa verso l'america.Tutto denaro che viene a mancare nella nostra economia locale, e nazionale, ma loro contenti per essersi spostati velocemente da un luogo all'altro. Quanto puó durare un sistema dove da un sistema economico levi e non aggiungi nulla?
Pensateci ben bene!!

Il turismo é una grande risorsa che non tutti hanno o per lo meno non tutti sanno sfruttare.
La Turchia non ha tradizioni antiche come le ha l'Italia in fatto di turismo, infrastrutture ricettive antiche e moderne. La Turchia invece é solo all'inizio, possiamo dire.
Quindi fallito il tentativo di strappare isole e territori a mare della Grecia, la Turchia non desiste, e allora che fá? Punta l'Italia naturalmente, quale migliore torta su cui tufarsi s enza tanti scrupoli.
La nave Turca che produce energia elettrica nel mediterraneo cosa ci fa, a chi forniscono l'energia; non certo all'Italia che né ha da vendere, e neppure alle navi in transito considerato e appurato che le navi l'energia se la producono autonomamente, allora a che serve quella strana spettrale imbarcazione piena di piloni che assomigliano ai ripetitori 5G.
Qualcosa non quadra é evidente, lo comprendono tutti che quella strana nave non ha l'aspetto di essere un grande generatore di corrente e basta. Ma li avete mai visti i generatori di energia elettrica?
Dove sono le turbine? Sottocoperta? Nella stiva dove non ci sarebbe abbastanza l'aria utile per il raffreddamento?
Ma quei "ripetitori" allora a cosa servono?
La domanda senza dubbio si presta a intuizioni inquietanti, e ció non transige di esserlo realmente, considerando che piú che centrale elettrica, la nave Turca avvistata nel mediterraneo vicino alle coste sarde e siciliane, pare contenga un sistema per sviluppare altre forme di energie, nella fattispecie, potrebbe trattarsi di tecnologia HAARP capaci proprio di generare radiazioni, e alterare il clima, e generare uragani distruttivi, terremoti, maremoti e tempeste.
É un dilemma che andrebbe imbracciato e risolto subito, se non meno andrebbe analizzata l'aria nelle zone dove la tempesta ha avuto di piú potenza distruttiva, dal che se i valori atmosferici sono alterati, ovvero contengo dei gas strani che non dovrebbero esserci, si fa presto a scoprire che il clima di quella zona é stato alterato, manipolato, modificato in modo che possa creare gli effetti desiderati, che poi hanno spazzato via le coste delle nostre isole maggiori.
- perseverare é diabolico ma quasi sempre ci zi azzecca, diceva il gobbo di Nôtre-Dame, -ah non l'ha detto lui- - un romano? -: va bene lo stesso, via andiamo a guardare il cappello adesso!

Di Barolus Viginti

sabato 10 gennaio 2026

Liberare la Sardegna dalla colonizzazione forzata degli stranieri e di Roma

dermatite bovina sconfitta?

Hanno solo smesso di seminarla quá e lá (come per altro sta' succedendo per le altre situazioni pandemiche che colpiscono la zootecnica sarda), dal che questi fatti cominciavano a destare dei sospetti, e i sospetti in genere portano anche delle prove.
Queste epidemie a macchia di leopardo sono la prova che tutto non avviene per caso o per opera dello spirito santo. Chiaro?
Esiste di fatto un attacco diretto che si estende nell'arco temporale da decenni contro i sardi e l'isola.
In Sardegna non ci sono scimmie (le avrebbero chiamate in causa) non ci sono fonti naturali per lo sviluppo delle malattie degli animali (chissà poi perché non per l'uomo); non ci sono migranti con le ali che le trasportano. Morirebbero anche loro e né avremo trovato le carcasse, quindi é chiaro che bisogna smetterla di credere alle favole di bianca neve cappuccetto rosso e l'orco cattivo. L'orco c'é ma indossa giacca e cravatta, sorvola il territorio, lo mappa poi decide: quí eliminiamo quella mandria e quelle greggi e ci facciamo un'imenso parco voltaico
É inutile fare finta che non é cosí: quando certi fenomeni obbrobrio sussistono di mezzo c'é sempre la volontà di alcuni di distruggere le risorse isolane per poi imporre i loro prodotti di bassa qualità, e dove di utile alla Regione sarda, ai cittadini, non resta nulla.
Oppure: -guarda che belle colline, quelle alture e quegli altopiani; sai quí tira sempre il vento, due o trecento impianti eolici starebbero bene affiancati a quei nuraghi. Antico e moderno: quale migliore connubio (eh si, voi non lo sapete ma i tiranni così ragionano, se né fottono beatamente del rispetto per questa antica terra, e per i suoi beni culturali paesaggistici. Li conosco bene io).
Alcuni possono pensare che di fatto certi eventi avvengono per scelta, ma in sostanza sono dettati dalla costrizione, e dalla condizione che altri hanno indotto.
La costrizione gente, ogni invasione ha condizionato i sardi, le invasioni, antiche e moderne hanno costretto i sardi a cambiare abitudini, a cambiare lavoro, a cambiare residenza, a prendere la nave, l'aereo e partire per altri luoghi sconosciuti.
Andare via per lavoro le prime volte non é come andare in vacanza, si provano sensazioni spesso indescrivibili che restano dentro come i chili di troppo.
Emigrare, andare via, abbandonare la Sardegna non é mai una scelta o voglia di fare nuove esperienze; nessuno lascia l'Isola con il principio di fondo di fare esperienza. Si va via perché ai cittadini levano tutto, nessun programma di crescita e di sviluppo, nessun progetto utile per creare condizioni di vita ottimali.
Dalla Sardegna si va per cercare una condizione di vita migliore, quindi di lavoro, di casa, di salario sicuro e giusto, si va via per sicurezza, per tutela della propria esistenza.
Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti

venerdì 9 gennaio 2026

America mostra i muscoli

 USA mostra i muscoli ma in fin dei conti dimostra molta debolezza e nervosismo che gli stá rendendo molto pericolosi.

Sarebbe opportuno disinnescare Trump, ma il problema non é solo lui; tutto il sistema Usa a oggi si rivela in grande contrasto con le forze economiche mondiali, che dopo decenni di supremazia assoluta, ora subisce l'espansione orientale che opprime l'economia americana, o per lo meno ridimensiona i paradigmi cui si basavano le regole di mercato che poi stridono con l'interesse dell'umanitá.

Non si tratta più di impressione e di sospetto ormai, é chiaro che ci sono forze molto molto capaci di usarla, cui gli interessi dell'umanitá sembra non sia nelle loro urgenze prioritarie.

Forse gli alieni rettiliani? O forse quegli grigi?
Non lo possiamo sapere, ma ci stá anche, e forse e piú consono dire: - non lo dobbiamo sapere-.
Si da il caso, comunque, che la prima superpotenza mondiale si smarca da tutti gli accordi bilaterale internazionali, che nel bene o nel male garantivano pace, (per lo meno fra gli alleati, e solo apparentemente) garantivano collaborazioni, scambi culturali, interesse economico comune, e quant'altro.
Ora da tempo le cose stanno cambiando: per gli USA lo Standard che per decenni pare funzionasse, parlo sempre fra alleati, non va piú bene.
L'euromoney dopo 25 anni pare che stia affossando clamorosamente il dollaro. La crisi del dollaro é evidente, e sono gli stessi americani che lo dicono: le banche, gli economisti, i servizi, il congresso, la camera dei rappresentanti, e i famosi sette consigli di Gabinetto dei Sati Uniti, cui molta gente che dovrebbe essere rinchiusa a Guantanamo, appoggiano le proprie terga.
A tutto tondo ora da quel che appare é evidente che gli USA incalzano per portare scompiglio in Europa: i dazi sono l'ultima formula che Trump propina a scapito di ogni altra previsione; per l'Europa questo é un colpo basso, sono come le ganasce alle auto nei parcheggi, ovvero, frenano il flusso dei beni, i mercati di scambio, e tanto altro.
L'Italia piú di altre soffre questa imposizione sbilenca del Bindo satanico.
Già questo dimostra che il problema é molto grande e grave, ma non bastasse, la banda Trump fa di tutto per agevolare lo scontro diretto fra Russia e UE, é inutile girarci intorno, Trump vuole portare la guerra in Europa per distruggere l'euro.
Tutto questo avviene in modo celato e falsamente, mai diretti ed espliciti, tutte le analisi non lasciano margini di dubbi sul comportamento dell'esecutivo americano, le intenzioni non sono per nulla buone né promettenti.
É chiaro che quanto trapela da tutto il contesto e dalle dichiarazioni sibilline di tanti personaggi influenti in posizioni di comando decisionale operativo.
I fini del congresso evitano uno scontro diretto con UE, magari non prima di rendere l'Europa debole e vulnerabile sotto ogni punto di vista.
Interverranno marciando e marcando il territorio, magari sulle macerie e vorranno passare un'altra volta da liberatori, e da salvatori.
Naturalmente all'interno dell'intero pacchetto permangono inquietanti le intenzioni per ridurre la popolazione del mondo.
Il bottino quale sarà questa volta? Tanti piccioni con una fava, ma che no riempiranno il carniere

Di Barolus Viginti.

giovedì 8 gennaio 2026

Sandigna Nazione. Indispensabile RENDERE LA SOVRANITÁ alla Sardegna

 


Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti

mercoledì 24 dicembre 2025

PENSIERINO DI NATALE



Tutte le fondazioni esistenti sono istituite a scopo di lucro; anche il Nobel per pace Unicef lo é.

Unicef (premiato premio Nobel 1965) é stato fondato l'11 Dicembre del 1946 (70 anni fa). ebbene da allora i minori bisognosi (oltre un miliardo) sono quintuplicati, e triplicati sono quegli che muoiono nei conflitti.
Dal che la domanda sorge spontanea: -PERCHÉ? -
Loro la risposta la conoscono bene, stá a voi capire perché nonostante l'esistenza di questa potentessimo fondazione, l'umanitá resta responsabile di questo disastro.
""Dopo quanto: voglio citare anche la famiglia del bosco, voglio fare un riferimento ai tre bimbi sequestrati dai genitori per recluderli in una casa-famiglia che poi no, famiglia non lo é in nulla.
Avete sentito forse di eventuali interessamenti da parte dell'UNICEF riguardo i diritti sacrosanti dei bambini?""
Alcune fondazioni sono proprio dei doni che la classe politica (lo Stato) fa a dei gruppi organizzati e garantisce guadagni e ricchezza solo a chi né fa parte. Nascondono sotterfugi strategici, sono favori di scambio utili per tantissime evenienze, per ogni emergenza: tipo nascondere denaro, creare alibi, e quant'altro serva per proteggersi da sorprese indesiderate.
Queste, insieme ai colossi finanziari ed economici, sono la base del potere mondiale, e non vi é via d'uscita perché il genere umano é anche corruttibile e corruttore, e ha l'ambizione del dominio sul prossimo.
Solo chiudendo il rubinetto delle donazioni si può togliere forza a questo sistema marcio e contagioso.
Esempio: In Democrazia se lo Stato funziona bene se non esiste il bisogno delle fondazioni adibite a un finto servizio benefico; é noto da sempre che poi fanno altro: per esempio ai servizi segreti che operano anche celati nelle fondazioni internazionali, compresa la Croce Rossa, l'Unicef e tante altre.
Questa osservazione vale anche e molto, per gli istituti religiosi di ogni confessione.
Non lo ammetteranno mai ma questi sono anche i mezzi che il potere usa per sfiancare la collettività e tenerla sottomessa a loro.
Ricordate che Gesù i mercanti del nulla li prese letteralmente a calci nel culo...
BUON NATALE A TUTTI!!

Di
Barolus Viginti

lunedì 15 dicembre 2025

Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).

 



Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).
Io non mi dó pace finché su questa storia venga scritta la parola fine, e magari con le dovute scuse per tutte le incongruenze commesse da chi invece avrebbe dovuto intervenire con dovuta delicatezza e prudenza.

Per tanto ho tentato di coinvolgere AI per tracciare un riassunto razionale della vicenda della famiglia che vive nel bosco in Abbruzzo.

É comprensibile l'indignazione pubblica e tocca un nodo molto delicato, cioè il rapporto tra tutela dei minori e libertà delle famiglie. Ti rispondo con equilibrio, cercando di distinguere i diversi piani.

🔎 Sul tema dell’alfabetizzazione
È vero: a 5–6 anni molti bambini non sono ancora pienamente alfabetizzati, e non si può usare questo come prova di “abbandono educativo”.

Se la bambina più grande é stata promossa dalla Homescooling che frequentava con i sui fratellini. Perché la tutrice dichiara il contrario mentendo clamorosamente?
La bambina sa leggere e scrivere, questo contraddice la narrazione di totale analfabetismo.

In casi giudiziari, però, spesso si enfatizzano gli aspetti critici per giustificare l’intervento: qui nasce la percezione di “strumentalizzazione”.

🏡 Sulle condizioni di vita
Tu sottolinei che la casa non era fatiscente, ma stabile, con pannelli solari e un camino. Questo mostra che non si trattava di degrado assoluto, ma rimembra un modello sociale rurale ancora in auge in molti luoghi del mondo.

Lavarsi in tinozza o scaldare l’acqua al fuoco non è di per sé una privazione, ma una scelta di vita più tradizionale. Tradizionale. Inteso?

Anche i vaccini di base erano stati fatti: quindi non c’era un rifiuto totale della medicina.

⚖️ Sul ruolo degli assistenti sociali e dei tribunali
Gli assistenti sociali hanno il compito di segnalare situazioni “a rischio”, ma spesso la loro valutazione è percepita come parziale o interessata ad altri interessi.

Il tema dei costi delle case famiglia (280 € al giorno) alimenta sospetti di interessi economici. È un problema reale: il sistema di accoglienza minorile in Italia è spesso criticato per i costi elevati e per la mancanza di trasparenza.

Il tribunale si è basato sulle relazioni dei tutori e degli operatori, ma questo può portare a una visione unilaterale, senza dare sufficiente spazio alla voce dei genitori, poiché erano ostacolati dalla mancata comprensione e dalla padronanza della lingua italiana.

🚨 Sulle modalità di intervento
L’uso di quattro pattuglie per prelevare i bambini è stato vissuto come un trauma.

In teoria, l’allontanamento se ci fossero stati realmente gli estremi avrebbe dovuto avvenire con modalità non violente e rispettose, proprio per ridurre lo shock.

Qui si apre la domanda: era davvero necessario un intervento così “militare”? O si poteva gestire con più gradualità e mediazione?

🌱 A chi serve tutto questo?
Alle istituzioni, che devono dimostrare di tutelare i minori e di garantire diritti fondamentali (istruzione, salute). Nota bene: i tre bambini godono e sono in perfetta Salute, allorché anche quí crolla il castello di sabbia eretto dagli assistenti sociali.

Al sistema delle case-famiglia, che riceve fondi pubblici e quindi ha un interesse economico diretto.

Alla società, che spesso teme modelli di vita alternativi e li percepisce come minaccia.

💡 Riflessione finale
La vicenda mostra una mancanza di equilibrio: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori e senza traumi. Il problema non è tanto se intervenire, ma come: modalità violente e narrative distorte rischiano di fare più danni della situazione che si voleva correggere.

In sintesi: il sistema delle case famiglia in Italia è stato più volte criticato per costi elevati, mancanza di trasparenza e casi di maltrattamenti. Alcune inchieste hanno rivelato abusi, gestione opaca dei fondi pubblici e un numero crescente di bambini allontanati dalle famiglie, alimentando sospetti di interessi economici oltre che di tutela dei minori.

📌 Alcuni scandali significativi
Cuneo (2025): 17 misure cautelari per maltrattamenti in una casa famiglia. Gli indagati accusati di violenze contro 18 ospiti, con condizioni igieniche precarie nonostante i finanziamenti pubblici.

Modena (2020): una coppia che gestiva una casa famiglia è stata denunciata per maltrattamenti su sette bambini. La struttura è stata chiusa e i minori ricollocati.

Critiche sistemiche: ogni anno in Italia oltre 32mila bambini vengono allontanati dalle famiglie e affidati a case famiglia. Il numero è in crescita costante e molti osservatori parlano di “affari e doppia morale”.

💰 Il nodo economico
Le case famiglia ricevono fondi pubblici per ogni minore ospitato, con cifre che possono arrivare a diverse centinaia di euro al giorno.

Questo ha alimentato sospetti di interessi economici dietro alcuni allontanamenti, soprattutto quando le condizioni familiari non sembrano così gravi da giustificare misure drastiche.

Alcuni giornalisti e associazioni denunciano un “sistema” che rischia di trasformare la tutela dei minori in un business sociale, con scarsa trasparenza sui bilanci e controlli insufficienti.

⚖️ Le critiche principali
Modalità traumatiche di allontanamento: spesso i bambini vengono portati via con interventi delle forze dell’ordine, generando traumi profondi.

Scarsa supervisione: non sempre ci sono controlli efficaci sulla qualità della vita nelle strutture.

Narrative distorte: i tribunali si basano sulle relazioni di assistenti sociali e tutori, che possono enfatizzare aspetti negativi e minimizzare quelli positivi.

Mancanza di alternative: in Italia l’affido familiare (presso altre famiglie) è meno diffuso rispetto alle case famiglia, che restano la soluzione prevalente.

🌱 Riflessione finale
Il sistema delle case famiglia nasce per proteggere i minori, ma la combinazione di costi elevati, gestione opaca e casi di maltrattamenti ha minato la fiducia dell’opinione pubblica. La vicenda della famiglia del bosco si inserisce in questo contesto: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il sospetto che l’allontanamento sia stato gestito con modalità sproporzionate e potenzialmente influenzate da interessi economici.

venerdì 28 novembre 2025

I nuovi barbari

 


Uniformi, cravatte, pizzi suadenti, decolté, profumi inebrianti, toghe impolverate, armi lubrificate, protocolli sulla falsa riga, azioni persuasive, respiri pesanti, passi potenti e spavaldi.

Obiezioni di coscienza zero, rispetto della costituzione zero, lettura della legge costituita viziata per comodo, intenzioni che nascondono intenti inquietanti. Tempi pregni di falsa democrazia, di falso moralismo, di falsa libertà che catapulta la società indietro di molti decenni, quando uno dava ordini e tutti gli altri dovevano obbedire. Quando tutti dovevano abbassare la testa di fronte al tiranno.

COME METTERSI IL CULO IN SALVO, DA RESPONSABILITÁ, DA INSORGENZE POPOLARI, DALLE CRITICHE, OPINIONI, DALLA GIUSTIZIA NATURALE CHE IMPONE VALUTAZIONI E RIVISIONI ACCURATE, ASSENNATE e sagge, di fronte a un verbale ingerente, inerente a difetti di forma ingiustificabili, e di conseguenza inaccettabili, da respingere urlandolo a squarciagola.
Dalle accuse per sequestro triplo di minori eseguito senza tanti preamboli in assenza di presunti reati, senza un giusto processo, quindi senza valutare meticolosamente le vere esigenze di quei bambini e dei genitori, e senza prima tentare di trovare la giusta soluzione creando le condizioni giuste e tollerabili con le scelte di vita di questa famiglia.
Ma veramente uno non può scegliere di vivere secondo la propria filosofia di vita acquisita con studio e per esperienze vissute?
Ci hanno pensando un anno, ma non é bastato per mettere la giusta dose di sale nel polpettone condito da soggetti forse con la quinta elementare, al massimo con la terza media, in quanto hanno scritto un sacco di inesattezza sull'intera vicenda.
Questo tipo di ingerenze in Italia, volendo o non volendo, sono alla base di molti errori giudiziari. Fatevene una ragione.

Tanto poi c'é chi ci mette una toppa, c'é chi salva il culo dei servitori erranti, c'é chi conosce bene le tecniche per capovolgere la realtà, la ragione, oltre che il senso morale e l'opinione pubblica.
Assaltati da un plotone di militari e trattati peggio che di una banda di trafficanti di droga.
É questa la vostra giustizia?
Se é questa io dico che questa non é giustizia, questa é la giustizia dell'Alcade prepotente e cinico senza cuore, senza anima, che si impadronisce del territorio e della gente che ci vive prevaricando ogni forma di legalità e di giustizia vera.
Non sono stati gli assistenti sociali, dicono, (buon per loro?) ad avere fatto la relazione sullo stato del casolare nel bosco, sono stati i Carabinieri, senza nessun mandato, senza permesso, senza un criterio obiettivo, senza riscontri ragionati, senza un contradditorio e una perizia tecnica adeguata al contesto il cui questa famiglia ha scelto di vivere con quasi religiosa vocazione rispettando l'ambiente. Lo hanno fatto fotografando gli interni contro il diritto di privacy, e scrivendo, amplificando, alterando l'aspetto degli arredi, degli infissi, dei muri del tetto, che molto probabilmente sopravviveranno anche a un terremoto del 9° grado della scala Mercalli.
Credono forse che tutti possano credere alle loro ridicole e bugiarde motivazioni?

É bastata un leggera indigestione, fatta passare per avvelenamento, per dipingere poi un quadro esasperato, esasperando la vita di questi bambini intelligenti e felici, delle condizioni reali di quella casetta umile di campagna resa vivibile e libera dalla superficialità in cui vive la società moderna, abbandonata a priori al proprio destino, costretti a mantenere il tendone circense della casta parassitaria dell'intero paese.
Forse la casetta del bosco fugge dall'allineamento globalizzante che la inquadrerebbe in una società sull'orlo dell'estinzione? Certo che si!
Una casa rurale come tante altre dove una volta vivevano e crescevano felici, sani, forti, consapevoli e in sintonia con la natura, quando bastava guardare il cielo per fare la previsione del tempo della giornata corrente, o guardare la luna per capire quando si doveva seminare o ammazzare il maiale nello Zimba dove avveniva il tradizionale rito antico: tra fumi, vapori e profumi, ancora incisi nella memoria di chi ha vissuto quei tempi, e che ricordano con nostalgia.

Diffido di questi falsi maestri di vita, che impongono un modello fallito, repressivo, ingannevole e antiliberale.
Ecco io tale perizia nella casa del bosco la rifarei nuovamente includendo e coinvolgendo gente saggia, intellettuali competenti e vissuti, e che sappia fare deduzioni senza secondi fini o presunzioni, senza punizioni, senza fare paragoni con il sistema sulla china del collassato certo, in cui costringono le masse a vivere senza speranze, senza possibilità di rivalsa.
É questo il mondo che vogliono?
Un bel film, specchio di una realtà indesiderata; grazie: per favore una sola proiezione.
Spero e prego!

di
Barolus Viginti

domenica 23 novembre 2025

Come fermare la deriva del mercato globalizzato, le banche, e i poteri forti a circuito chiuso?

 


Come fermare i colossi online, la prepotenza delle banche, il mercato globalizzato?

Sappiamo bene che questi sono elementi importantissimi che hanno cambiato i paradigmi delle politiche locali e mondiali, ma il mondo di certo non é migliorato, anzi per la maggiore é peggiorato pericolosamente e giá penalizza l'umanitá senza fare distinzioni di razza e di appartenenza.

L'unico modo per uscire dalla morsa dei poteri forti é levare i soldi dalle banche, evitare i grandi centri commerciali e preferire i piccoli negozi privati a chilometro zero. Evitare rigorosamente gli acquisti online, acquistare automobili di seconda mano, tornare a costruirsi gli utensili necessari artigianalmente. coltivare autonomamente i cibi a livello locale, evitare i prodotti superflui importati, preferire alimentazione sana e locale. Pagare tariffe basse per internet o usare sistemi wireless wi-fi. Bannare le pubblicità e gli acquisti online. potrei continuare, ma pensandoci piú profondamente penso che...
É chiaro che a questo punto il lettore pensa al solito discorso superficiale, elementare senonché utopico, e conclude dicendo: - Mi arrendo-

E invece bisogna andare avanti studiare approfondire, capire bene per poi creare una coscienza comune consapevole, forte e determinata. Se sei consapevole é molto difficile cadere nella credulità bieca che condiziona, impone e plagia le masse.

Io stesso mi rendo conto che questi pensieri di base diretti senonché superficiali non bastano, diventa necessaria una analisi ragionata, minuziosa, piú profonda. Coi vuole un pó di studio, ci vuole una visione obiettivamente grandangolare.
Per tanto con dovuta puntigliosa osservazione e presa di coscienza, giungo a quanto segue:
dal che con premessa sincera e fedele: penso:
Dietro i “flussi di denaro” dei colossi online e delle multinazionali c’è un’architettura di regole, incentivi e zone d’ombra che non si cambia con uno slogan, o con una semplice formulazione di una frase fatta.

Se vogliamo davvero fermare o ridirezionare quei flussi di capitali fluidi e materiali, riportando il mercato di scambio alla gestione personalizzata, controllata dai diretti operatori, serve una combinazione di scelte politiche coraggiose, tecnologia ben regolata e trasparenza radicale.
Qui nella situazione attuale invece c’è un piano concreto, dal livello internazionale, al livello europeo, a quello locale.

Allora che fare?
Regole fiscali che chiudono le scappatoie.
Aliquote minime effettive e base imponibile comune: Allineare l’imposizione societaria con una soglia minima effettiva e armonizzare la base imponibile nell’UE per ridurre l’arbitraggio fiscale tra paesi. le speculazioni!

Reporting pubblico paese per paese: Obbligo per i grandi gruppi di pubblicare ricavi, profitti, imposte e dipendenti per giurisdizione; la trasparenza disincentiva la “profitt shifting”.
In questa direzione necessità prioritariamente la rifondazione dei sindacati e degli organi di controllo fiscale controllati da un ordine indipendente severe e incorruttibile con addetti formati con rigide regole.

Rafforzare le regole sul transfer pricing: Metodi semplificati e safe‑harbors per intangibili e servizi intra‑gruppo, con controlli ex‑ante su transazioni ad alto rischio. ve l'avevo detto che ci voleva un pó di studio specifico...quindi spalancate bene le sinapsi e appassionatevi che non é difficile.
Se ci sono arrivato io, ci possono arrivare tutti. Non servono scuse, non é conveniente rassegnarsi e dire: - tanto non ce la possiamo fare-
Non é vero, ce la possiamo fare eccome.

Tassazione dei servizi digitali basata sull’utenza: Collegare la tassazione ai ricavi generati dagli utenti residenti, non-solo alla presenza fisica, per i modelli digitali.

Registro dei beneficiari effettivi: Obbligo e verifica dei titolari reali di società e trust, con sanzioni reali per opacità.
In parole povere questo serve a stanare anche gli evasori fiscale che delocalizzano e vanno a fare gli investitori "anonimi" in altre società.

Quindi antiriciclaggio e tracciabilità dei flussi
KYC e monitoraggio transazionale avanzati: Investire in soluzioni AML con analisi comportamentale e collaborazione inter‑bancaria per individuare pattern illeciti e reti di trasferimento, rafforzando l’integrità del sistema finanziario.

Contrastare i “money mules”: Campagne di prevenzione e blocchi proattivi su schemi di reclutamento che spostano denaro illecito attraverso conti di terzi; il fenomeno è usato per riciclaggio legato a frodi online e crimini organizzati. Il trading, evitare gli investimenti trading sempre e in ogni caso, e peggio della catena di Sant'Antonio e del gioco delle tre carte.

Interoperabilità dati tra autorità: Scambio tempestivo e standardizzato tra UIF, banche e piattaforme di pagamento per colpire rapidamente flussi sospetti e strutture schermate.

Concorrenza e potere di mercato digitale
Regole di interoperabilità e portabilità dati: Ridurre lock‑in e rendere contestabili i mercati digitali; meno rendite, meno motivi per spostare profitti.

Divieti mirati su auto‑preferenza e bundling: Impedire pratiche che estraggono valore e spostano ricavi fuori dalle giurisdizioni dove si generano. E qui torna l'evidenza e l'esigenza di repristinate il mercato locale a chilometro zero, valorizzare il territorio curandolo, coltivandolo e prendendosene cura.

Remedies strutturali quando serve: Se il potere di mercato crea rendite sistemiche non correggibili, considerare separazioni funzionali.

Appalti pubblici e leve locali
Clausole fiscali negli appalti: Accesso ai contratti pubblici solo a gruppi con trasparenza paese per paese e compliance su beneficiari effettivi. Serve a ridistribuire le attività lavorative a livello capillare, quindi e ridistribuire ricchezza, sviluppo e benessere. Si chiama economia reale, concreta. conveniente a tutto il tessuto sociale.

Voucher e standard per alternative “regionali”: Sostenere piattaforme e fornitori conformi alle regole di trasparenza e interoperabilità, creando domanda per modelli meno estrattivi di parte, ma bensì collettivi.

Verifiche congiunte: Audit coordinati tra comuni, regioni e agenzie fiscali su filiere e prezzi di trasferimento legati a servizi pubblici.

Tecnologia di controllo e trasparenza civica
Dashboard pubbliche dei flussi dichiarati: Visualizzare ricavi e imposte per settore e giurisdizione; rende costoso socialmente lo spostamento opaco.

Tracciabilità standard di pagamenti digitali: Linee guida comuni per metadati minimi e auditing automatizzato.

Educazione e segnalazioni: Programmi per cittadini e PMI contro truffe e schemi di riciclaggio; riduce l’uso di conti civetta e mules. fatevelo spiegare dai vostri banchieri di riferimento. Di fiducia mi raccomando. diversamente meno ci avete a che fare e meglio é per le vostre tasche...

Trade‑off e come gestirli
Rischio di “shopping regolatorio”: Coordinamento UE/G20 per evitare fuga verso giurisdizioni permissive: offshore, trading, Paradisi fiscali, prestanomi, e apparati di protezioni schermati, sistemi matriosca, e scatole, tipo sistemi di transazioni su conti correnti automatici matricolati e invisibili apparentemente senza titolari fisici...

Oneri per PMI vs. grandi gruppi: Regole proporzionate e sandbox per non soffocare l’innovazione genuina.

Privacy vs. trasparenza: Protezione dati ben progettata con accessi graduati e auditing indipendente. Giá gli istituti di credito, le banche né sono dotati ma sono manipolabili purtroppo per mancanza di regole specifiche.

Un percorso pratico per l’Italia e l’UE
Legiferare sulla trasparenza: Obbligo di reporting pubblico paese per paese e registri dei beneficiari effettivi con verifiche. E quí torna di importanza vitale il ripristino delle sovranità nazionali. Bruselles: il parlamento UE essendo diventato un covo per affaristi e corruttori senza scrupoli e gruppi mafiosi di varia estrazione. Pensate, vi operano anche ispettori cinesi collegati con filo diretto alle potenti mafie orientali; andrebbe svuotato, ripensato e ricostituito da specchiati saggi privi di ogni tendenza legati a interessi privati.

Aggiornare l’AML tech stack: Finanziamento e standard comuni per analisi transazionale, scambio dati e identificazione dei mules.

Rafforzare transfer pricing e DST: Linee guida chiare per intangibili e tassazione basata sull’utenza digitale.

Implementare interoperabilità digitale: Portabilità dati e divieti su pratiche anticoncorrenziali nei servizi online.

Condizionare acquisti pubblici: Premiare compliance e trasparenza fiscale nelle forniture. Coinvolgere motivare e sostenere le iniziative imprenditoriali, educare ai ruoli pratici professionali, e l'operabilitá di base .

Comunicare e misurare: Dashboard nazionali e campagne di prevenzione contro riciclaggio e frodi, truffe online, porta a porta e urbane. Rinforzare, riformare e rieducare i tutori dell'ordine pubblico con strumenti moderni e adeguati.

-Se pó fá? -
Se la società l'umanitá mondiale é riuscita a fare peggio, a fare disastri, figuriamoci se non riusciamo a costruire delle isole felici.

Di
Barolus Viginti