Io ho capito una cosa molto importante sull'approccio degli assistenti sociali con la famiglia del bosco.
Partiamo dai principi cui si evince benissimo di come il tribunale dei minori e gli assistenti sociali, abbiano evaso abbondantemente i principi della giurisprudenza.
L'avevo capito subito dopo che i bambini furono strappati dalle braccia dei legittimi genitori.
Sappiamo tutti che la giurisprudenza si basa su principi legati alla natura, quindi, alle condizioni ambientali, e alla natura umana, perciò al carattere, alla mentalità, alle scelte individuali, questo determina il livello di crescita e di scelta.
Scegliere di vivere come uno crede é un diritto, ed é diritto e dovere fare vivere i propri figli come meglio credono senza trasgredire al codice civile e penale.
Si chiama diritto naturale e lega con il principio di uguaglianza, negare questo diritto vuol dire perdere di vista la costituzione che bene regola il diritto naturale di libertà, di scelta; anche nella manifestazione degli affetti familiari manifesti per naturale istinto.
Il diritto di natura e la libertà di scelta naturale sono concetti fondamentali che riflettono l'idea di libertà individuale e autodeterminazione.
Questi diritti sono legati alla capacità di agire liberamente per la propria conservazione e il proprio benessere. La libertà di scelta naturale implica che ogni individuo possa decidere liberamente ciò che considera necessario per la propria vita, senza limitazioni esterne. Questo diritto è essenziale per garantire la libertà e la dignità umana, e deve essere rispettato e promosso in tutte le forme di vita e relazioni umane.
É questa la ragione che dovrebbe attivare una commissione di inchiesta per fare chiarezza e giustizia.
Questi principi credo siano capiti perlomeno da chi legge e si informa.
La famiglia del bosco non ha commesso reati, non ha maltrattato i figli. D'accordo?
Hanno solo manifestato istinto naturale, istinto materno puro da parte della madre. Chiaro?
Ecco: se la tutrice della casa prigione arriva a dire che Cathrine sia stata: "scontrosa e squalificante" vuol dire ignora totalmente l'istinto materno della donna, vuol dire che ignora totalmente la giurisprudenza, vuol dire che ha imbracciato un atteggiamento personalizzato indipendentemente, dove esalta il pregiudizio con regole proprie prevaricando il codice civile e penale, e naturalmente i diritti di chi sceglie altre alternative, altri modelli di stili di vita.
Ma la cosa più grave e che ancora nessun organo superiore pare essersi accorto di queste gravi discrepanze che tingono questa storia di vergogna e di orrore.
Di
Barolus Viginti
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