Il futuro a 5 Stelle

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lunedì 27 luglio 2026

Sud Europa in fiamme

 Sud Europa in fiamme

Una struttura organizzativa incredibile per fare fronte alla furia del fuoco che ha colpito il sud della Francia.
A primo acchito si può pensare, caspita, i Francesi si che combattono adeguatamente gli incendi.
Stando a una analisi piú profonda peró capisci che il fenomeno mai in passato é stato di queste dimensioni.
Allora ci si domanda e capisci: questi o sono dei maghi, oppure sapevano che gli eventi sarebbero stati diversi dal passato.
Forse é per questo che hanno messo a disposizione migliaia di autobotti per l'acqua, e hanno concentrato tutto il potenziale del corpo dei vigili del fuoco, mezzi a terra, mezzi aerei a squadriglie coordinate, squadre straordinarie stagionali, nelle zone dove sono poi scaturiti gli incendi.
Perché tutto questo in anticipo?
Addirittura, si sono visti nel cielo della Francia e della Spagna degli aerei Supertanker 747. prima di che mai si erano visti in Europa, roba americana si pensava; invece, quest'anno abbiamo potuto constatare che anche in Europa possono essere utilizzati.
La prevenzione si presuppone si basi su altri criteri, la prevenzione si studia in inverno, ma su questo ci torno avanti.
Ora, stando su questo apparente e giustificato dubbio, l'inquietudine cresce. Cosa stá succedendo in Europa?
Troppe anomalie in questa transizione epocale che stravolge tutto, che cambia tutto, che fa vivere tutti nell'aprensione e nella paura; che innesca conflitti, che distrugge i sistemi economici e produttivi che ci hanno portato ricchezza e benessere, per essere sostituiti da sistemi globalizzanti che invece ci stanno togliendo tutto per allinearci tutti verso un sistema che di per se ha giá fallito.
Serve denaro a livelli territoriali perché stremati da politiche che contribuiscono ad altre logiche invece che reinvestire e aiutare la collettività, allora questi si sono inventati di sfruttare i fondi per le emergenze per fare quadrare i conti e fare girare un po di ossigeno nell'economia reale.
Ecco, dunque, che il vecchio e atavico cancro dei roghi estivi che ogni anno appare sempre piú insidioso e devastante, e nel 2026 torna piú furioso che mai e che a metà stagione ha giá fatto registrare il danno di due stagioni messe insieme.
Ora la mia banale domanda é: perché in Spagna e in Francia hanno disposto una potenza strumentale e manuale oltre ogni possibile previsione, di quelle dimensioni, e sulla vera prevenzione anticipata di mesi che impedirebbe ai piromani di colpire, non ci hanno speso neanche un-Cent?
É proprio vero, la fame acceca e impedisce di vedere che in quel modo domani non avranno solo fame, ma non avranno neppure gli occhi per piangere.

Di Barolus Viginti

venerdì 17 luglio 2026

Sardegna sotto attacco: fermate l'invasione prepotente dei capitali esteri che rubano il futuro ai sardi


 LO VOGLIAMO CONSIGLIARE ALLE AUTORITÁ COMPETTENTI (SE HANNO TEMPO) DI FARE UN BEL CENSIMENTO?

Voglio che lo facciano in Sardegna su tutta la fascia dell'Orientale sarda, considerando le aree costiere almeno fino a un chilometro dal mare.
Deve essere fatto perché il tema abbraccia una continuità pluridecennale di abusivismi edilizi che merita un meticoloso calcolo, e demarca la gravità con cui sono state sfregiate, trasformate, e martoriate quelle coste paradisiache.

La domanda é:: tutto questo ha fatto bene alla Sardegna, cosa ha portato al popolo sardo lo sfregio e la trasformazione irreversibile della costa orientale della Sardegna?
La risposta é: - nulla-

In Sardegna produciamo perché usano i sardi come classe lavoratrice: (al massimo qualcuno riesce a fare il direttore di albergo o il Maitre d'hotel in qualche resort, ma alla fine il malloppo puntualmente viene raccolto e portato via da altri, altrove oltremare.
Miliardi di euro ogni anno prendono il volo per entrare in altri circuiti economici e non tornano neanche per errore.

Allora: volete ancora accontentarvi delle briciole? Fatte pure, nessuno vi ostacola, ma loro invece l'ostacolo ve lo impongono eccome, e lo fanno i mille modi anche con il sorriso stampate in quelle facce di merde che hanno alcuni; vi impediscono anche di accedere nelle zone demaniali perché le hanno recintate, e si arrogano pure il diritto di dirvi che si tratta di proprietà privata ogni qualvolta che tenterete arrivare in una spiaggia isolata. Troverete cancelli chiusi a chiavi e muri che sbarrano l'accesso al mare. Ma vi rendete conto o no?

Torniamo al censimento:
Cominciamo per Adesso da Villasimius (40Km. a Nord da Cagliari) e passo passo arriviamo a Santa Teresa di Gallura (per adesso):
Vogliamo censire almeno quante strutture abusive sono state fabbricate, quanti condoni favoriti a suon di parcelle, quanti versamenti occulti in conti esteri per il personale della pubblica amministrazione corrotta; quante zone considerate non idonee e invece a suo tempo sbloccate degli stessi infedeli e vendute allo straniero di turno?
Attenzione:
Qui le responsabilità si allargano, non restano certo circoscritte all'interno delle amministrazioni locali. Qui entrano in gioco anche altri personaggi, altri palazzi, altri uffici... (ricordiamoci sempre che anche se non sono stati menzionati, stiamo parlando di sistemi mafiosi, modello cosa nostra. Stiamo parlando di organizzazioni deviate, che operano a circuito chiuso trasformando il bene in male, trasformando il bene comune in bene personalizzato esclusivo a beneficio di pochi.
Non é difficile capire quali possano essere i comuni, i catasti, e le altre istituzioni coinvolti in questi affari privati, di casta, e di organizzazioni criminali del cemento e del mattone.

Questo é successo e succede in tutti i comuni che affacciano sulla Costa orientale sarda.
La fanno si o no una bella indagine a grandangolo?
Siamo certi che salterebbero fuori delle novità molto interessanti per la giustizia civile. Quella vera, quella sana, naturalmente.

Ma quanto cemento al posto delle montagnole di eterno granito rosso sono stati incastonati nel mezzo a panorami mozzafiato unici al mondo?
Quanto inquinamento acustico, quanto inquinamento luminoso, che fanno atmosfera si, ma cambiano l'ecosistemma , anzi, lo hanno distrutto l'ecosistemma.

E lo sviluppo di cui parlano sempre questi usurpatori, dov'é lo sviluppo, dov'é la ricchezza prodotta, dove sono i derivati utili delle attività produttive della Sardegna? Dov'é il benessere dei sardi, la crescita, vogliamo parlare di crescita, dove la vedete la crescita promessa migliaia di volte durante i loro insediamenti?

Lo capite che i conti non tornano, lo capite che queste discrasie divorano l'economia dei sardi, lo capite che ci stanno rapinando con il nostro deliberato consenso? Lo capite a no che ci hanno rubato il futuro!
Lo capite o no che anno dopo anno ci stanno disgregando, ci costringono ancora a emigrare mentre loro si godono il nostro bene più prezioso.
Lo capite o no che ci stanno estinguendo.

Di Barolus Viginti

venerdì 10 luglio 2026

L'UMANITÁ VIENE DA MARTE,


 L'UMANITÁ VIENE DA MARTE,

Ne sono sempre piú convinto.
Marte era un pianeta molto piú avanzato di quanto lo sia oggi la terra, e questo ha permesso ai sopravvissuti di raggiungere la terra, quando la vita su Marte non era più possibile.
Io credo che ci siano stati molte missioni ( durate decenni, forse centinaia di anni, e prima che Marte diventasse il pianeta arido che é oggi ) per portare in salvo le migliori menti, e le classi superiori di Marte.
I marziani naturalmente sono atterrati in molti punti diversi del pianeta, e questo ha determinato le differenze fisiche e somatiche del pianeta terra, con la genetica artificiale poi l'umanitá é diventata ciò che é oggi.
Quindi niente Dio inteso come supremo creatore, niente entità superiore, ma solo essseri evoluti, niente demoni che contrastano il bene con il male.
Tutto, ma proprio tutto é già in noi, sia il bene che il male, é solo una questione di scelte... é solo una questione di consapevolezza.