Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

sabato 24 gennaio 2026

Quando il male viene dal mare generando tempeste e distruzione, non tutto sembra o puó essere normale.


 Quando la tempesta é perfetta non solo distrugge le infrastrutture ricettive, ma sposta anche il turismo da altre parti, ad esempio in Turchia, dove Erdogan ha speso e spende miliardi di dollari per fare crescere il turismo in Turchia, Il Bosforo é una località paradisiaca sia a livello storico culturale che panoramico, ed é giá luogo ambito per molti paesi europei. Ma se mettiamo la Turchia a paragone con l'Italia come potenziale ricettivo turistico non c'é storia. É chiaro che per l'Italia il turismo é una risorsa significativa da sempre, si direbbe, e questo potrebbe fare storcere il naso a molti. Dal che non difficile approssimare certe intuizioni: 2+2= Quattro quando intercetti una strana nave, turca, a zonzo nel mediterraneo centrale in prossimità delle coste italiane, con bordo delle apparecchiature che riportano la mente immediatamente alla tecnologia HAARP, guarda caso, capaci di manipolare il clima, quindi causare terremoti, maremoti e perturbazioni atmosferiche capaci di innescare uragani e tempeste che cambiano inesorabilmente le mappe geopolitiche di vaste zone prescelte intelligentemente.

L'ambizione sfrenata della Turchia li porta anche a cercare di ostacolare la concorrenza, ovvero chi fino a oggi domina a livello turistico, cioé di frequentazioni vacanziere; dal che non é difficile intuire che possano pensare di usare certe tecnologie per provocare tempeste e uragani per colpire luoghi ad alta densità turistica, e ridurne le capacità deviando a loro volta le masse turistiche verso altre mete con esche promozionali anche a basso prezzo per essere piú appetibili.

Non difficile orientare l'attenzione verso queste ipotesi, se poi qualcuno segue la televisione turca, il web, e quanti poi alludono con certo vanto, senza neppure nascondere certe diaboliche ambizioni per fare crescere economicamente dei territori altrimenti desertici sia di vegetazione che di anime...
Certo bisogna allenare la mente all'intuizioni senza rigide regole che possano bloccare la mente con la conferma scientifica, se vogliamo. Un fatto prima bisogna intuirlo, poi ci si ferma a studiarlo, ma se lasciamo che questo passi e si nasconda, mai si saprà la verità. Bisogna partire, secondo me, che una buona intuizione é giá una mezza verità.
Su questi eventi bisogna pensarci attentamente e studiarli senza trascendere e restare con domande senza risposte con l'amaro in bocca, con un disastro, anomalo, che consuma energie fisiche ed economiche.
Da tempo si parla di guerre climatiche interagendo proprio sul clima per alterarlo, é una sorta di conflitto camuffato che cambia le mappe geopolitiche, la volontà delle masse cambiandone anche i flussi, i movimenti, le scelte. Questo vuol dire cambiare anche il movimento delle ricchezze individuali, cambiare anche il flusso del denaro, e di conseguenza alzare o abbassare l'asticella delle economie Nazionali.
Penso a tutti quegli che usano ignari i monopattini elettrici, non sapendo che stanno regalando i loro soldi a un gruppo di venti persone di americani che li gestiscono, e mai piú li vedranno di ritorno. Qualche decina miliardi di Euro all'anno che vola via dall'Europa verso l'america.Tutto denaro che viene a mancare nella nostra economia locale, e nazionale, ma loro contenti per essersi spostati velocemente da un luogo all'altro. Quanto puó durare un sistema dove da un sistema economico levi e non aggiungi nulla?
Pensateci ben bene!!

Il turismo é una grande risorsa che non tutti hanno o per lo meno non tutti sanno sfruttare.
La Turchia non ha tradizioni antiche come le ha l'Italia in fatto di turismo, infrastrutture ricettive antiche e moderne. La Turchia invece é solo all'inizio, possiamo dire.
Quindi fallito il tentativo di strappare isole e territori a mare della Grecia, la Turchia non desiste, e allora che fá? Punta l'Italia naturalmente, quale migliore torta su cui tufarsi s enza tanti scrupoli.
La nave Turca che produce energia elettrica nel mediterraneo cosa ci fa, a chi forniscono l'energia; non certo all'Italia che né ha da vendere, e neppure alle navi in transito considerato e appurato che le navi l'energia se la producono autonomamente, allora a che serve quella strana spettrale imbarcazione piena di piloni che assomigliano ai ripetitori 5G.
Qualcosa non quadra é evidente, lo comprendono tutti che quella strana nave non ha l'aspetto di essere un grande generatore di corrente e basta. Ma li avete mai visti i generatori di energia elettrica?
Dove sono le turbine? Sottocoperta? Nella stiva dove non ci sarebbe abbastanza l'aria utile per il raffreddamento?
Ma quei "ripetitori" allora a cosa servono?
La domanda senza dubbio si presta a intuizioni inquietanti, e ció non transige di esserlo realmente, considerando che piú che centrale elettrica, la nave Turca avvistata nel mediterraneo vicino alle coste sarde e siciliane, pare contenga un sistema per sviluppare altre forme di energie, nella fattispecie, potrebbe trattarsi di tecnologia HAARP capaci proprio di generare radiazioni, e alterare il clima, e generare uragani distruttivi, terremoti, maremoti e tempeste.
É un dilemma che andrebbe imbracciato e risolto subito, se non meno andrebbe analizzata l'aria nelle zone dove la tempesta ha avuto di piú potenza distruttiva, dal che se i valori atmosferici sono alterati, ovvero contengo dei gas strani che non dovrebbero esserci, si fa presto a scoprire che il clima di quella zona é stato alterato, manipolato, modificato in modo che possa creare gli effetti desiderati, che poi hanno spazzato via le coste delle nostre isole maggiori.
- perseverare é diabolico ma quasi sempre ci zi azzecca, diceva il gobbo di Nôtre-Dame, -ah non l'ha detto lui- - un romano? -: va bene lo stesso, via andiamo a guardare il cappello adesso!

Di Barolus Viginti

sabato 10 gennaio 2026

Liberare la Sardegna dalla colonizzazione forzata degli stranieri e di Roma

dermatite bovina sconfitta?

Hanno solo smesso di seminarla quá e lá (come per altro sta' succedendo per le altre situazioni pandemiche che colpiscono la zootecnica sarda), dal che questi fatti cominciavano a destare dei sospetti, e i sospetti in genere portano anche delle prove.
Queste epidemie a macchia di leopardo sono la prova che tutto non avviene per caso o per opera dello spirito santo. Chiaro?
Esiste di fatto un attacco diretto che si estende nell'arco temporale da decenni contro i sardi e l'isola.
In Sardegna non ci sono scimmie (le avrebbero chiamate in causa) non ci sono fonti naturali per lo sviluppo delle malattie degli animali (chissà poi perché non per l'uomo); non ci sono migranti con le ali che le trasportano. Morirebbero anche loro e né avremo trovato le carcasse, quindi é chiaro che bisogna smetterla di credere alle favole di bianca neve cappuccetto rosso e l'orco cattivo. L'orco c'é ma indossa giacca e cravatta, sorvola il territorio, lo mappa poi decide: quí eliminiamo quella mandria e quelle greggi e ci facciamo un'imenso parco voltaico
É inutile fare finta che non é cosí: quando certi fenomeni obbrobrio sussistono di mezzo c'é sempre la volontà di alcuni di distruggere le risorse isolane per poi imporre i loro prodotti di bassa qualità, e dove di utile alla Regione sarda, ai cittadini, non resta nulla.
Oppure: -guarda che belle colline, quelle alture e quegli altopiani; sai quí tira sempre il vento, due o trecento impianti eolici starebbero bene affiancati a quei nuraghi. Antico e moderno: quale migliore connubio (eh si, voi non lo sapete ma i tiranni così ragionano, se né fottono beatamente del rispetto per questa antica terra, e per i suoi beni culturali paesaggistici. Li conosco bene io).
Alcuni possono pensare che di fatto certi eventi avvengono per scelta, ma in sostanza sono dettati dalla costrizione, e dalla condizione che altri hanno indotto.
La costrizione gente, ogni invasione ha condizionato i sardi, le invasioni, antiche e moderne hanno costretto i sardi a cambiare abitudini, a cambiare lavoro, a cambiare residenza, a prendere la nave, l'aereo e partire per altri luoghi sconosciuti.
Andare via per lavoro le prime volte non é come andare in vacanza, si provano sensazioni spesso indescrivibili che restano dentro come i chili di troppo.
Emigrare, andare via, abbandonare la Sardegna non é mai una scelta o voglia di fare nuove esperienze; nessuno lascia l'Isola con il principio di fondo di fare esperienza. Si va via perché ai cittadini levano tutto, nessun programma di crescita e di sviluppo, nessun progetto utile per creare condizioni di vita ottimali.
Dalla Sardegna si va per cercare una condizione di vita migliore, quindi di lavoro, di casa, di salario sicuro e giusto, si va via per sicurezza, per tutela della propria esistenza.
Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti

venerdì 9 gennaio 2026

America mostra i muscoli

 USA mostra i muscoli ma in fin dei conti dimostra molta debolezza e nervosismo che gli stá rendendo molto pericolosi.

Sarebbe opportuno disinnescare Trump, ma il problema non é solo lui; tutto il sistema Usa a oggi si rivela in grande contrasto con le forze economiche mondiali, che dopo decenni di supremazia assoluta, ora subisce l'espansione orientale che opprime l'economia americana, o per lo meno ridimensiona i paradigmi cui si basavano le regole di mercato che poi stridono con l'interesse dell'umanitá.

Non si tratta più di impressione e di sospetto ormai, é chiaro che ci sono forze molto molto capaci di usarla, cui gli interessi dell'umanitá sembra non sia nelle loro urgenze prioritarie.

Forse gli alieni rettiliani? O forse quegli grigi?
Non lo possiamo sapere, ma ci stá anche, e forse e piú consono dire: - non lo dobbiamo sapere-.
Si da il caso, comunque, che la prima superpotenza mondiale si smarca da tutti gli accordi bilaterale internazionali, che nel bene o nel male garantivano pace, (per lo meno fra gli alleati, e solo apparentemente) garantivano collaborazioni, scambi culturali, interesse economico comune, e quant'altro.
Ora da tempo le cose stanno cambiando: per gli USA lo Standard che per decenni pare funzionasse, parlo sempre fra alleati, non va piú bene.
L'euromoney dopo 25 anni pare che stia affossando clamorosamente il dollaro. La crisi del dollaro é evidente, e sono gli stessi americani che lo dicono: le banche, gli economisti, i servizi, il congresso, la camera dei rappresentanti, e i famosi sette consigli di Gabinetto dei Sati Uniti, cui molta gente che dovrebbe essere rinchiusa a Guantanamo, appoggiano le proprie terga.
A tutto tondo ora da quel che appare é evidente che gli USA incalzano per portare scompiglio in Europa: i dazi sono l'ultima formula che Trump propina a scapito di ogni altra previsione; per l'Europa questo é un colpo basso, sono come le ganasce alle auto nei parcheggi, ovvero, frenano il flusso dei beni, i mercati di scambio, e tanto altro.
L'Italia piú di altre soffre questa imposizione sbilenca del Bindo satanico.
Già questo dimostra che il problema é molto grande e grave, ma non bastasse, la banda Trump fa di tutto per agevolare lo scontro diretto fra Russia e UE, é inutile girarci intorno, Trump vuole portare la guerra in Europa per distruggere l'euro.
Tutto questo avviene in modo celato e falsamente, mai diretti ed espliciti, tutte le analisi non lasciano margini di dubbi sul comportamento dell'esecutivo americano, le intenzioni non sono per nulla buone né promettenti.
É chiaro che quanto trapela da tutto il contesto e dalle dichiarazioni sibilline di tanti personaggi influenti in posizioni di comando decisionale operativo.
I fini del congresso evitano uno scontro diretto con UE, magari non prima di rendere l'Europa debole e vulnerabile sotto ogni punto di vista.
Interverranno marciando e marcando il territorio, magari sulle macerie e vorranno passare un'altra volta da liberatori, e da salvatori.
Naturalmente all'interno dell'intero pacchetto permangono inquietanti le intenzioni per ridurre la popolazione del mondo.
Il bottino quale sarà questa volta? Tanti piccioni con una fava, ma che no riempiranno il carniere

Di Barolus Viginti.

giovedì 8 gennaio 2026

Sandigna Nazione. Indispensabile RENDERE LA SOVRANITÁ alla Sardegna

 


Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti