Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.
Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...
Di
Barolus Viginti
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