Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

sabato 24 gennaio 2026

Quando il male viene dal mare generando tempeste e distruzione, non tutto sembra o puó essere normale.


 Quando la tempesta é perfetta non solo distrugge le infrastrutture ricettive, ma sposta anche il turismo da altre parti, ad esempio in Turchia, dove Erdogan ha speso e spende miliardi di dollari per fare crescere il turismo in Turchia, Il Bosforo é una località paradisiaca sia a livello storico culturale che panoramico, ed é giá luogo ambito per molti paesi europei. Ma se mettiamo la Turchia a paragone con l'Italia come potenziale ricettivo turistico non c'é storia. É chiaro che per l'Italia il turismo é una risorsa significativa da sempre, si direbbe, e questo potrebbe fare storcere il naso a molti. Dal che non difficile approssimare certe intuizioni: 2+2= Quattro quando intercetti una strana nave, turca, a zonzo nel mediterraneo centrale in prossimità delle coste italiane, con bordo delle apparecchiature che riportano la mente immediatamente alla tecnologia HAARP, guarda caso, capaci di manipolare il clima, quindi causare terremoti, maremoti e perturbazioni atmosferiche capaci di innescare uragani e tempeste che cambiano inesorabilmente le mappe geopolitiche di vaste zone prescelte intelligentemente.

L'ambizione sfrenata della Turchia li porta anche a cercare di ostacolare la concorrenza, ovvero chi fino a oggi domina a livello turistico, cioé di frequentazioni vacanziere; dal che non é difficile intuire che possano pensare di usare certe tecnologie per provocare tempeste e uragani per colpire luoghi ad alta densità turistica, e ridurne le capacità deviando a loro volta le masse turistiche verso altre mete con esche promozionali anche a basso prezzo per essere piú appetibili.

Non difficile orientare l'attenzione verso queste ipotesi, se poi qualcuno segue la televisione turca, il web, e quanti poi alludono con certo vanto, senza neppure nascondere certe diaboliche ambizioni per fare crescere economicamente dei territori altrimenti desertici sia di vegetazione che di anime...
Certo bisogna allenare la mente all'intuizioni senza rigide regole che possano bloccare la mente con la conferma scientifica, se vogliamo. Un fatto prima bisogna intuirlo, poi ci si ferma a studiarlo, ma se lasciamo che questo passi e si nasconda, mai si saprà la verità. Bisogna partire, secondo me, che una buona intuizione é giá una mezza verità.
Su questi eventi bisogna pensarci attentamente e studiarli senza trascendere e restare con domande senza risposte con l'amaro in bocca, con un disastro, anomalo, che consuma energie fisiche ed economiche.
Da tempo si parla di guerre climatiche interagendo proprio sul clima per alterarlo, é una sorta di conflitto camuffato che cambia le mappe geopolitiche, la volontà delle masse cambiandone anche i flussi, i movimenti, le scelte. Questo vuol dire cambiare anche il movimento delle ricchezze individuali, cambiare anche il flusso del denaro, e di conseguenza alzare o abbassare l'asticella delle economie Nazionali.
Penso a tutti quegli che usano ignari i monopattini elettrici, non sapendo che stanno regalando i loro soldi a un gruppo di venti persone di americani che li gestiscono, e mai piú li vedranno di ritorno. Qualche decina miliardi di Euro all'anno che vola via dall'Europa verso l'america.Tutto denaro che viene a mancare nella nostra economia locale, e nazionale, ma loro contenti per essersi spostati velocemente da un luogo all'altro. Quanto puó durare un sistema dove da un sistema economico levi e non aggiungi nulla?
Pensateci ben bene!!

Il turismo é una grande risorsa che non tutti hanno o per lo meno non tutti sanno sfruttare.
La Turchia non ha tradizioni antiche come le ha l'Italia in fatto di turismo, infrastrutture ricettive antiche e moderne. La Turchia invece é solo all'inizio, possiamo dire.
Quindi fallito il tentativo di strappare isole e territori a mare della Grecia, la Turchia non desiste, e allora che fá? Punta l'Italia naturalmente, quale migliore torta su cui tufarsi s enza tanti scrupoli.
La nave Turca che produce energia elettrica nel mediterraneo cosa ci fa, a chi forniscono l'energia; non certo all'Italia che né ha da vendere, e neppure alle navi in transito considerato e appurato che le navi l'energia se la producono autonomamente, allora a che serve quella strana spettrale imbarcazione piena di piloni che assomigliano ai ripetitori 5G.
Qualcosa non quadra é evidente, lo comprendono tutti che quella strana nave non ha l'aspetto di essere un grande generatore di corrente e basta. Ma li avete mai visti i generatori di energia elettrica?
Dove sono le turbine? Sottocoperta? Nella stiva dove non ci sarebbe abbastanza l'aria utile per il raffreddamento?
Ma quei "ripetitori" allora a cosa servono?
La domanda senza dubbio si presta a intuizioni inquietanti, e ció non transige di esserlo realmente, considerando che piú che centrale elettrica, la nave Turca avvistata nel mediterraneo vicino alle coste sarde e siciliane, pare contenga un sistema per sviluppare altre forme di energie, nella fattispecie, potrebbe trattarsi di tecnologia HAARP capaci proprio di generare radiazioni, e alterare il clima, e generare uragani distruttivi, terremoti, maremoti e tempeste.
É un dilemma che andrebbe imbracciato e risolto subito, se non meno andrebbe analizzata l'aria nelle zone dove la tempesta ha avuto di piú potenza distruttiva, dal che se i valori atmosferici sono alterati, ovvero contengo dei gas strani che non dovrebbero esserci, si fa presto a scoprire che il clima di quella zona é stato alterato, manipolato, modificato in modo che possa creare gli effetti desiderati, che poi hanno spazzato via le coste delle nostre isole maggiori.
- perseverare é diabolico ma quasi sempre ci zi azzecca, diceva il gobbo di Nôtre-Dame, -ah non l'ha detto lui- - un romano? -: va bene lo stesso, via andiamo a guardare il cappello adesso!

Di Barolus Viginti

sabato 10 gennaio 2026

Liberare la Sardegna dalla colonizzazione forzata degli stranieri e di Roma

dermatite bovina sconfitta?

Hanno solo smesso di seminarla quá e lá (come per altro sta' succedendo per le altre situazioni pandemiche che colpiscono la zootecnica sarda), dal che questi fatti cominciavano a destare dei sospetti, e i sospetti in genere portano anche delle prove.
Queste epidemie a macchia di leopardo sono la prova che tutto non avviene per caso o per opera dello spirito santo. Chiaro?
Esiste di fatto un attacco diretto che si estende nell'arco temporale da decenni contro i sardi e l'isola.
In Sardegna non ci sono scimmie (le avrebbero chiamate in causa) non ci sono fonti naturali per lo sviluppo delle malattie degli animali (chissà poi perché non per l'uomo); non ci sono migranti con le ali che le trasportano. Morirebbero anche loro e né avremo trovato le carcasse, quindi é chiaro che bisogna smetterla di credere alle favole di bianca neve cappuccetto rosso e l'orco cattivo. L'orco c'é ma indossa giacca e cravatta, sorvola il territorio, lo mappa poi decide: quí eliminiamo quella mandria e quelle greggi e ci facciamo un'imenso parco voltaico
É inutile fare finta che non é cosí: quando certi fenomeni obbrobrio sussistono di mezzo c'é sempre la volontà di alcuni di distruggere le risorse isolane per poi imporre i loro prodotti di bassa qualità, e dove di utile alla Regione sarda, ai cittadini, non resta nulla.
Oppure: -guarda che belle colline, quelle alture e quegli altopiani; sai quí tira sempre il vento, due o trecento impianti eolici starebbero bene affiancati a quei nuraghi. Antico e moderno: quale migliore connubio (eh si, voi non lo sapete ma i tiranni così ragionano, se né fottono beatamente del rispetto per questa antica terra, e per i suoi beni culturali paesaggistici. Li conosco bene io).
Alcuni possono pensare che di fatto certi eventi avvengono per scelta, ma in sostanza sono dettati dalla costrizione, e dalla condizione che altri hanno indotto.
La costrizione gente, ogni invasione ha condizionato i sardi, le invasioni, antiche e moderne hanno costretto i sardi a cambiare abitudini, a cambiare lavoro, a cambiare residenza, a prendere la nave, l'aereo e partire per altri luoghi sconosciuti.
Andare via per lavoro le prime volte non é come andare in vacanza, si provano sensazioni spesso indescrivibili che restano dentro come i chili di troppo.
Emigrare, andare via, abbandonare la Sardegna non é mai una scelta o voglia di fare nuove esperienze; nessuno lascia l'Isola con il principio di fondo di fare esperienza. Si va via perché ai cittadini levano tutto, nessun programma di crescita e di sviluppo, nessun progetto utile per creare condizioni di vita ottimali.
Dalla Sardegna si va per cercare una condizione di vita migliore, quindi di lavoro, di casa, di salario sicuro e giusto, si va via per sicurezza, per tutela della propria esistenza.
Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti

venerdì 9 gennaio 2026

America mostra i muscoli

 USA mostra i muscoli ma in fin dei conti dimostra molta debolezza e nervosismo che gli stá rendendo molto pericolosi.

Sarebbe opportuno disinnescare Trump, ma il problema non é solo lui; tutto il sistema Usa a oggi si rivela in grande contrasto con le forze economiche mondiali, che dopo decenni di supremazia assoluta, ora subisce l'espansione orientale che opprime l'economia americana, o per lo meno ridimensiona i paradigmi cui si basavano le regole di mercato che poi stridono con l'interesse dell'umanitá.

Non si tratta più di impressione e di sospetto ormai, é chiaro che ci sono forze molto molto capaci di usarla, cui gli interessi dell'umanitá sembra non sia nelle loro urgenze prioritarie.

Forse gli alieni rettiliani? O forse quegli grigi?
Non lo possiamo sapere, ma ci stá anche, e forse e piú consono dire: - non lo dobbiamo sapere-.
Si da il caso, comunque, che la prima superpotenza mondiale si smarca da tutti gli accordi bilaterale internazionali, che nel bene o nel male garantivano pace, (per lo meno fra gli alleati, e solo apparentemente) garantivano collaborazioni, scambi culturali, interesse economico comune, e quant'altro.
Ora da tempo le cose stanno cambiando: per gli USA lo Standard che per decenni pare funzionasse, parlo sempre fra alleati, non va piú bene.
L'euromoney dopo 25 anni pare che stia affossando clamorosamente il dollaro. La crisi del dollaro é evidente, e sono gli stessi americani che lo dicono: le banche, gli economisti, i servizi, il congresso, la camera dei rappresentanti, e i famosi sette consigli di Gabinetto dei Sati Uniti, cui molta gente che dovrebbe essere rinchiusa a Guantanamo, appoggiano le proprie terga.
A tutto tondo ora da quel che appare é evidente che gli USA incalzano per portare scompiglio in Europa: i dazi sono l'ultima formula che Trump propina a scapito di ogni altra previsione; per l'Europa questo é un colpo basso, sono come le ganasce alle auto nei parcheggi, ovvero, frenano il flusso dei beni, i mercati di scambio, e tanto altro.
L'Italia piú di altre soffre questa imposizione sbilenca del Bindo satanico.
Già questo dimostra che il problema é molto grande e grave, ma non bastasse, la banda Trump fa di tutto per agevolare lo scontro diretto fra Russia e UE, é inutile girarci intorno, Trump vuole portare la guerra in Europa per distruggere l'euro.
Tutto questo avviene in modo celato e falsamente, mai diretti ed espliciti, tutte le analisi non lasciano margini di dubbi sul comportamento dell'esecutivo americano, le intenzioni non sono per nulla buone né promettenti.
É chiaro che quanto trapela da tutto il contesto e dalle dichiarazioni sibilline di tanti personaggi influenti in posizioni di comando decisionale operativo.
I fini del congresso evitano uno scontro diretto con UE, magari non prima di rendere l'Europa debole e vulnerabile sotto ogni punto di vista.
Interverranno marciando e marcando il territorio, magari sulle macerie e vorranno passare un'altra volta da liberatori, e da salvatori.
Naturalmente all'interno dell'intero pacchetto permangono inquietanti le intenzioni per ridurre la popolazione del mondo.
Il bottino quale sarà questa volta? Tanti piccioni con una fava, ma che no riempiranno il carniere

Di Barolus Viginti.

giovedì 8 gennaio 2026

Sandigna Nazione. Indispensabile RENDERE LA SOVRANITÁ alla Sardegna

 


Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.

Chiaramente chi ve lo fa credere sono i politici extra isolani in primis, poi il resto ce lo mettono i sardi asserviti al sistema, quegli dello stipendio fisso, quegli di destra per tradizione successionistica senza tenere conto della storia e del tempo che é passato.
-senza lo Stato la Sardegna non ce la puó fare? - cade a pennello.
E se lo Stato lo facciamo noi?
Non esiste inganno peggiore che credere che la Sardegna senza quei parassiti romani non si sappia autogovernare.
per fare un esempio: la corrente elettrica che si produce per il continente viene qualche cent in cassa?
La risposta é no.
Vogliamo fare i conti di quanto Roma ci estorce senza nulla rendere?
Anche sulla vertenza entrate, ancora la Sardegna con Roma ha un contenzioso aperto sul ritorno delle imposte fiscali che dovrebbe restare in Sardegna.
Ma sapete quanti contenziosi del genere mai onorati da Roma in passato? Molti! solo nell'era Cappellacci si toccavano cifre oltre i dieci miliardi.
Ebbene, sono evaporati e nessuno più né parla.
Mentre l'isola continua a spopolarsi a ritmi di centinaia di miglia anime ogni anno.
COMINCIAMO CON L'ORO DEI GIUDICATI SARDI E DELLA CORONA DI SARDEGNA, finiti nelle casse degli aragonesi, dei catalani, e dei Sabaudi che sognarono un regno che lo ebbero in regalo.
E POI; VOGLIAMO PARLARE DELLA MINIERA D'ORO DI FURTEI CHIUSA NEL 2009.
5 tonnellate di oro, insieme a 6.000 tonnellate di argento e quasi 20.000 tonnellate di rame. AVETE PER CASO AVUTO NOTIZIA CHE QUALCHE ONCIA D'ORO SIA RIMASTA AI Sardi?
Che voi sappiate: alla Sardegna sono rimasti 2 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, tra cui il cianuro utilizzato per la separazione dell’oro, abbandonati senza alcun trattamento.
I lavori di bonifica sono stati avviati soltanto nel 2017 e risultano tuttora in corso, interessando un’area di circa 530 ettari.
Vogliamo parlare delle ricchezze minerarie della Sardegna, dei Guadagni utili effettivi rimasti alla Sardegna?
Zero, alla Regione rimase zero!
Silicosi invece tanta, ricchezze nisba, sviluppo idem!
Oppure di import-export dei prodotti agro pastorali?
A me risulta ancora oggi che ci boicottano in ogni maniera:
lingua Blu, peste suina, Brucellosi, parassiti e batteri, febbre catarrale, Rinotracheite bovina, Dermatite nodulare. Tutto casuale? Io credo che qualche cosa non quadri, e penso alla "MANO LONGA" delle multinazionali che manipolano il mercato globalizzato.
Lo penso anche perché gli ortaggi dell'orto di "Eleonora" non vanno oltre la Sardegna.
Vedere dei carciofi sardi nei mercati europei é un'impresa impossibile, il pecorino idem, e quando lo trovi costa 60€ al chilo, mentre chi lo produce credo guadagni 12€ al chilo.
Non parliamo dei vini pregiati; in Germania ad esempio capita ogni morto di Papa che arriva una camionata di vermentino o di vernaccia, per il resto nulla di nulla.
Forse non sono bravi i sardi a vendere o ci tarpano le ali?
CREDO PROPRIO CHE LA SECONDA IPOTESI SIA PIÚ ACREDITATA.
E il turismo, a chi lo lasciamo il turismo a parte i regnanti del Qatar; e la Milano da bere?
Vogliamo parlare della continuità territoriale?
Meglio di no altrimenti resta solo da maledire quanti seguitano a farsi abbindolare da politiche disastrose, quando non totalitarie e restrittive.
Non é che non ce la possiamo fare da soli, ma provate ad alzare un po di piú la testa, e allungate lo sguardo oltre il naso, vedrete come l'orizzonte si allarga. Chiaramente bisogna abbandonare l'ignavia cronica che rende miopi, e quando c'é da dire no e ostacolare le politiche che penalizzano, bisogna essere uniti e sempre pronti. Diversamente Roma tiene banco ancora a lungo...
bisogna prendere atto che bisogna smettere urgentemente di fare sempre la fine del tonno...

Di
Barolus Viginti

mercoledì 24 dicembre 2025

PENSIERINO DI NATALE



Tutte le fondazioni esistenti sono istituite a scopo di lucro; anche il Nobel per pace Unicef lo é.

Unicef (premiato premio Nobel 1965) é stato fondato l'11 Dicembre del 1946 (70 anni fa). ebbene da allora i minori bisognosi (oltre un miliardo) sono quintuplicati, e triplicati sono quegli che muoiono nei conflitti.
Dal che la domanda sorge spontanea: -PERCHÉ? -
Loro la risposta la conoscono bene, stá a voi capire perché nonostante l'esistenza di questa potentessimo fondazione, l'umanitá resta responsabile di questo disastro.
""Dopo quanto: voglio citare anche la famiglia del bosco, voglio fare un riferimento ai tre bimbi sequestrati dai genitori per recluderli in una casa-famiglia che poi no, famiglia non lo é in nulla.
Avete sentito forse di eventuali interessamenti da parte dell'UNICEF riguardo i diritti sacrosanti dei bambini?""
Alcune fondazioni sono proprio dei doni che la classe politica (lo Stato) fa a dei gruppi organizzati e garantisce guadagni e ricchezza solo a chi né fa parte. Nascondono sotterfugi strategici, sono favori di scambio utili per tantissime evenienze, per ogni emergenza: tipo nascondere denaro, creare alibi, e quant'altro serva per proteggersi da sorprese indesiderate.
Queste, insieme ai colossi finanziari ed economici, sono la base del potere mondiale, e non vi é via d'uscita perché il genere umano é anche corruttibile e corruttore, e ha l'ambizione del dominio sul prossimo.
Solo chiudendo il rubinetto delle donazioni si può togliere forza a questo sistema marcio e contagioso.
Esempio: In Democrazia se lo Stato funziona bene se non esiste il bisogno delle fondazioni adibite a un finto servizio benefico; é noto da sempre che poi fanno altro: per esempio ai servizi segreti che operano anche celati nelle fondazioni internazionali, compresa la Croce Rossa, l'Unicef e tante altre.
Questa osservazione vale anche e molto, per gli istituti religiosi di ogni confessione.
Non lo ammetteranno mai ma questi sono anche i mezzi che il potere usa per sfiancare la collettività e tenerla sottomessa a loro.
Ricordate che Gesù i mercanti del nulla li prese letteralmente a calci nel culo...
BUON NATALE A TUTTI!!

Di
Barolus Viginti

lunedì 15 dicembre 2025

Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).

 



Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).
Io non mi dó pace finché su questa storia venga scritta la parola fine, e magari con le dovute scuse per tutte le incongruenze commesse da chi invece avrebbe dovuto intervenire con dovuta delicatezza e prudenza.

Per tanto ho tentato di coinvolgere AI per tracciare un riassunto razionale della vicenda della famiglia che vive nel bosco in Abbruzzo.

É comprensibile l'indignazione pubblica e tocca un nodo molto delicato, cioè il rapporto tra tutela dei minori e libertà delle famiglie. Ti rispondo con equilibrio, cercando di distinguere i diversi piani.

🔎 Sul tema dell’alfabetizzazione
È vero: a 5–6 anni molti bambini non sono ancora pienamente alfabetizzati, e non si può usare questo come prova di “abbandono educativo”.

Se la bambina più grande é stata promossa dalla Homescooling che frequentava con i sui fratellini. Perché la tutrice dichiara il contrario mentendo clamorosamente?
La bambina sa leggere e scrivere, questo contraddice la narrazione di totale analfabetismo.

In casi giudiziari, però, spesso si enfatizzano gli aspetti critici per giustificare l’intervento: qui nasce la percezione di “strumentalizzazione”.

🏡 Sulle condizioni di vita
Tu sottolinei che la casa non era fatiscente, ma stabile, con pannelli solari e un camino. Questo mostra che non si trattava di degrado assoluto, ma rimembra un modello sociale rurale ancora in auge in molti luoghi del mondo.

Lavarsi in tinozza o scaldare l’acqua al fuoco non è di per sé una privazione, ma una scelta di vita più tradizionale. Tradizionale. Inteso?

Anche i vaccini di base erano stati fatti: quindi non c’era un rifiuto totale della medicina.

⚖️ Sul ruolo degli assistenti sociali e dei tribunali
Gli assistenti sociali hanno il compito di segnalare situazioni “a rischio”, ma spesso la loro valutazione è percepita come parziale o interessata ad altri interessi.

Il tema dei costi delle case famiglia (280 € al giorno) alimenta sospetti di interessi economici. È un problema reale: il sistema di accoglienza minorile in Italia è spesso criticato per i costi elevati e per la mancanza di trasparenza.

Il tribunale si è basato sulle relazioni dei tutori e degli operatori, ma questo può portare a una visione unilaterale, senza dare sufficiente spazio alla voce dei genitori, poiché erano ostacolati dalla mancata comprensione e dalla padronanza della lingua italiana.

🚨 Sulle modalità di intervento
L’uso di quattro pattuglie per prelevare i bambini è stato vissuto come un trauma.

In teoria, l’allontanamento se ci fossero stati realmente gli estremi avrebbe dovuto avvenire con modalità non violente e rispettose, proprio per ridurre lo shock.

Qui si apre la domanda: era davvero necessario un intervento così “militare”? O si poteva gestire con più gradualità e mediazione?

🌱 A chi serve tutto questo?
Alle istituzioni, che devono dimostrare di tutelare i minori e di garantire diritti fondamentali (istruzione, salute). Nota bene: i tre bambini godono e sono in perfetta Salute, allorché anche quí crolla il castello di sabbia eretto dagli assistenti sociali.

Al sistema delle case-famiglia, che riceve fondi pubblici e quindi ha un interesse economico diretto.

Alla società, che spesso teme modelli di vita alternativi e li percepisce come minaccia.

💡 Riflessione finale
La vicenda mostra una mancanza di equilibrio: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori e senza traumi. Il problema non è tanto se intervenire, ma come: modalità violente e narrative distorte rischiano di fare più danni della situazione che si voleva correggere.

In sintesi: il sistema delle case famiglia in Italia è stato più volte criticato per costi elevati, mancanza di trasparenza e casi di maltrattamenti. Alcune inchieste hanno rivelato abusi, gestione opaca dei fondi pubblici e un numero crescente di bambini allontanati dalle famiglie, alimentando sospetti di interessi economici oltre che di tutela dei minori.

📌 Alcuni scandali significativi
Cuneo (2025): 17 misure cautelari per maltrattamenti in una casa famiglia. Gli indagati accusati di violenze contro 18 ospiti, con condizioni igieniche precarie nonostante i finanziamenti pubblici.

Modena (2020): una coppia che gestiva una casa famiglia è stata denunciata per maltrattamenti su sette bambini. La struttura è stata chiusa e i minori ricollocati.

Critiche sistemiche: ogni anno in Italia oltre 32mila bambini vengono allontanati dalle famiglie e affidati a case famiglia. Il numero è in crescita costante e molti osservatori parlano di “affari e doppia morale”.

💰 Il nodo economico
Le case famiglia ricevono fondi pubblici per ogni minore ospitato, con cifre che possono arrivare a diverse centinaia di euro al giorno.

Questo ha alimentato sospetti di interessi economici dietro alcuni allontanamenti, soprattutto quando le condizioni familiari non sembrano così gravi da giustificare misure drastiche.

Alcuni giornalisti e associazioni denunciano un “sistema” che rischia di trasformare la tutela dei minori in un business sociale, con scarsa trasparenza sui bilanci e controlli insufficienti.

⚖️ Le critiche principali
Modalità traumatiche di allontanamento: spesso i bambini vengono portati via con interventi delle forze dell’ordine, generando traumi profondi.

Scarsa supervisione: non sempre ci sono controlli efficaci sulla qualità della vita nelle strutture.

Narrative distorte: i tribunali si basano sulle relazioni di assistenti sociali e tutori, che possono enfatizzare aspetti negativi e minimizzare quelli positivi.

Mancanza di alternative: in Italia l’affido familiare (presso altre famiglie) è meno diffuso rispetto alle case famiglia, che restano la soluzione prevalente.

🌱 Riflessione finale
Il sistema delle case famiglia nasce per proteggere i minori, ma la combinazione di costi elevati, gestione opaca e casi di maltrattamenti ha minato la fiducia dell’opinione pubblica. La vicenda della famiglia del bosco si inserisce in questo contesto: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il sospetto che l’allontanamento sia stato gestito con modalità sproporzionate e potenzialmente influenzate da interessi economici.

venerdì 28 novembre 2025

I nuovi barbari

 


Uniformi, cravatte, pizzi suadenti, decolté, profumi inebrianti, toghe impolverate, armi lubrificate, protocolli sulla falsa riga, azioni persuasive, respiri pesanti, passi potenti e spavaldi.

Obiezioni di coscienza zero, rispetto della costituzione zero, lettura della legge costituita viziata per comodo, intenzioni che nascondono intenti inquietanti. Tempi pregni di falsa democrazia, di falso moralismo, di falsa libertà che catapulta la società indietro di molti decenni, quando uno dava ordini e tutti gli altri dovevano obbedire. Quando tutti dovevano abbassare la testa di fronte al tiranno.

COME METTERSI IL CULO IN SALVO, DA RESPONSABILITÁ, DA INSORGENZE POPOLARI, DALLE CRITICHE, OPINIONI, DALLA GIUSTIZIA NATURALE CHE IMPONE VALUTAZIONI E RIVISIONI ACCURATE, ASSENNATE e sagge, di fronte a un verbale ingerente, inerente a difetti di forma ingiustificabili, e di conseguenza inaccettabili, da respingere urlandolo a squarciagola.
Dalle accuse per sequestro triplo di minori eseguito senza tanti preamboli in assenza di presunti reati, senza un giusto processo, quindi senza valutare meticolosamente le vere esigenze di quei bambini e dei genitori, e senza prima tentare di trovare la giusta soluzione creando le condizioni giuste e tollerabili con le scelte di vita di questa famiglia.
Ma veramente uno non può scegliere di vivere secondo la propria filosofia di vita acquisita con studio e per esperienze vissute?
Ci hanno pensando un anno, ma non é bastato per mettere la giusta dose di sale nel polpettone condito da soggetti forse con la quinta elementare, al massimo con la terza media, in quanto hanno scritto un sacco di inesattezza sull'intera vicenda.
Questo tipo di ingerenze in Italia, volendo o non volendo, sono alla base di molti errori giudiziari. Fatevene una ragione.

Tanto poi c'é chi ci mette una toppa, c'é chi salva il culo dei servitori erranti, c'é chi conosce bene le tecniche per capovolgere la realtà, la ragione, oltre che il senso morale e l'opinione pubblica.
Assaltati da un plotone di militari e trattati peggio che di una banda di trafficanti di droga.
É questa la vostra giustizia?
Se é questa io dico che questa non é giustizia, questa é la giustizia dell'Alcade prepotente e cinico senza cuore, senza anima, che si impadronisce del territorio e della gente che ci vive prevaricando ogni forma di legalità e di giustizia vera.
Non sono stati gli assistenti sociali, dicono, (buon per loro?) ad avere fatto la relazione sullo stato del casolare nel bosco, sono stati i Carabinieri, senza nessun mandato, senza permesso, senza un criterio obiettivo, senza riscontri ragionati, senza un contradditorio e una perizia tecnica adeguata al contesto il cui questa famiglia ha scelto di vivere con quasi religiosa vocazione rispettando l'ambiente. Lo hanno fatto fotografando gli interni contro il diritto di privacy, e scrivendo, amplificando, alterando l'aspetto degli arredi, degli infissi, dei muri del tetto, che molto probabilmente sopravviveranno anche a un terremoto del 9° grado della scala Mercalli.
Credono forse che tutti possano credere alle loro ridicole e bugiarde motivazioni?

É bastata un leggera indigestione, fatta passare per avvelenamento, per dipingere poi un quadro esasperato, esasperando la vita di questi bambini intelligenti e felici, delle condizioni reali di quella casetta umile di campagna resa vivibile e libera dalla superficialità in cui vive la società moderna, abbandonata a priori al proprio destino, costretti a mantenere il tendone circense della casta parassitaria dell'intero paese.
Forse la casetta del bosco fugge dall'allineamento globalizzante che la inquadrerebbe in una società sull'orlo dell'estinzione? Certo che si!
Una casa rurale come tante altre dove una volta vivevano e crescevano felici, sani, forti, consapevoli e in sintonia con la natura, quando bastava guardare il cielo per fare la previsione del tempo della giornata corrente, o guardare la luna per capire quando si doveva seminare o ammazzare il maiale nello Zimba dove avveniva il tradizionale rito antico: tra fumi, vapori e profumi, ancora incisi nella memoria di chi ha vissuto quei tempi, e che ricordano con nostalgia.

Diffido di questi falsi maestri di vita, che impongono un modello fallito, repressivo, ingannevole e antiliberale.
Ecco io tale perizia nella casa del bosco la rifarei nuovamente includendo e coinvolgendo gente saggia, intellettuali competenti e vissuti, e che sappia fare deduzioni senza secondi fini o presunzioni, senza punizioni, senza fare paragoni con il sistema sulla china del collassato certo, in cui costringono le masse a vivere senza speranze, senza possibilità di rivalsa.
É questo il mondo che vogliono?
Un bel film, specchio di una realtà indesiderata; grazie: per favore una sola proiezione.
Spero e prego!

di
Barolus Viginti

domenica 23 novembre 2025

Come fermare la deriva del mercato globalizzato, le banche, e i poteri forti a circuito chiuso?

 


Come fermare i colossi online, la prepotenza delle banche, il mercato globalizzato?

Sappiamo bene che questi sono elementi importantissimi che hanno cambiato i paradigmi delle politiche locali e mondiali, ma il mondo di certo non é migliorato, anzi per la maggiore é peggiorato pericolosamente e giá penalizza l'umanitá senza fare distinzioni di razza e di appartenenza.

L'unico modo per uscire dalla morsa dei poteri forti é levare i soldi dalle banche, evitare i grandi centri commerciali e preferire i piccoli negozi privati a chilometro zero. Evitare rigorosamente gli acquisti online, acquistare automobili di seconda mano, tornare a costruirsi gli utensili necessari artigianalmente. coltivare autonomamente i cibi a livello locale, evitare i prodotti superflui importati, preferire alimentazione sana e locale. Pagare tariffe basse per internet o usare sistemi wireless wi-fi. Bannare le pubblicità e gli acquisti online. potrei continuare, ma pensandoci piú profondamente penso che...
É chiaro che a questo punto il lettore pensa al solito discorso superficiale, elementare senonché utopico, e conclude dicendo: - Mi arrendo-

E invece bisogna andare avanti studiare approfondire, capire bene per poi creare una coscienza comune consapevole, forte e determinata. Se sei consapevole é molto difficile cadere nella credulità bieca che condiziona, impone e plagia le masse.

Io stesso mi rendo conto che questi pensieri di base diretti senonché superficiali non bastano, diventa necessaria una analisi ragionata, minuziosa, piú profonda. Coi vuole un pó di studio, ci vuole una visione obiettivamente grandangolare.
Per tanto con dovuta puntigliosa osservazione e presa di coscienza, giungo a quanto segue:
dal che con premessa sincera e fedele: penso:
Dietro i “flussi di denaro” dei colossi online e delle multinazionali c’è un’architettura di regole, incentivi e zone d’ombra che non si cambia con uno slogan, o con una semplice formulazione di una frase fatta.

Se vogliamo davvero fermare o ridirezionare quei flussi di capitali fluidi e materiali, riportando il mercato di scambio alla gestione personalizzata, controllata dai diretti operatori, serve una combinazione di scelte politiche coraggiose, tecnologia ben regolata e trasparenza radicale.
Qui nella situazione attuale invece c’è un piano concreto, dal livello internazionale, al livello europeo, a quello locale.

Allora che fare?
Regole fiscali che chiudono le scappatoie.
Aliquote minime effettive e base imponibile comune: Allineare l’imposizione societaria con una soglia minima effettiva e armonizzare la base imponibile nell’UE per ridurre l’arbitraggio fiscale tra paesi. le speculazioni!

Reporting pubblico paese per paese: Obbligo per i grandi gruppi di pubblicare ricavi, profitti, imposte e dipendenti per giurisdizione; la trasparenza disincentiva la “profitt shifting”.
In questa direzione necessità prioritariamente la rifondazione dei sindacati e degli organi di controllo fiscale controllati da un ordine indipendente severe e incorruttibile con addetti formati con rigide regole.

Rafforzare le regole sul transfer pricing: Metodi semplificati e safe‑harbors per intangibili e servizi intra‑gruppo, con controlli ex‑ante su transazioni ad alto rischio. ve l'avevo detto che ci voleva un pó di studio specifico...quindi spalancate bene le sinapsi e appassionatevi che non é difficile.
Se ci sono arrivato io, ci possono arrivare tutti. Non servono scuse, non é conveniente rassegnarsi e dire: - tanto non ce la possiamo fare-
Non é vero, ce la possiamo fare eccome.

Tassazione dei servizi digitali basata sull’utenza: Collegare la tassazione ai ricavi generati dagli utenti residenti, non-solo alla presenza fisica, per i modelli digitali.

Registro dei beneficiari effettivi: Obbligo e verifica dei titolari reali di società e trust, con sanzioni reali per opacità.
In parole povere questo serve a stanare anche gli evasori fiscale che delocalizzano e vanno a fare gli investitori "anonimi" in altre società.

Quindi antiriciclaggio e tracciabilità dei flussi
KYC e monitoraggio transazionale avanzati: Investire in soluzioni AML con analisi comportamentale e collaborazione inter‑bancaria per individuare pattern illeciti e reti di trasferimento, rafforzando l’integrità del sistema finanziario.

Contrastare i “money mules”: Campagne di prevenzione e blocchi proattivi su schemi di reclutamento che spostano denaro illecito attraverso conti di terzi; il fenomeno è usato per riciclaggio legato a frodi online e crimini organizzati. Il trading, evitare gli investimenti trading sempre e in ogni caso, e peggio della catena di Sant'Antonio e del gioco delle tre carte.

Interoperabilità dati tra autorità: Scambio tempestivo e standardizzato tra UIF, banche e piattaforme di pagamento per colpire rapidamente flussi sospetti e strutture schermate.

Concorrenza e potere di mercato digitale
Regole di interoperabilità e portabilità dati: Ridurre lock‑in e rendere contestabili i mercati digitali; meno rendite, meno motivi per spostare profitti.

Divieti mirati su auto‑preferenza e bundling: Impedire pratiche che estraggono valore e spostano ricavi fuori dalle giurisdizioni dove si generano. E qui torna l'evidenza e l'esigenza di repristinate il mercato locale a chilometro zero, valorizzare il territorio curandolo, coltivandolo e prendendosene cura.

Remedies strutturali quando serve: Se il potere di mercato crea rendite sistemiche non correggibili, considerare separazioni funzionali.

Appalti pubblici e leve locali
Clausole fiscali negli appalti: Accesso ai contratti pubblici solo a gruppi con trasparenza paese per paese e compliance su beneficiari effettivi. Serve a ridistribuire le attività lavorative a livello capillare, quindi e ridistribuire ricchezza, sviluppo e benessere. Si chiama economia reale, concreta. conveniente a tutto il tessuto sociale.

Voucher e standard per alternative “regionali”: Sostenere piattaforme e fornitori conformi alle regole di trasparenza e interoperabilità, creando domanda per modelli meno estrattivi di parte, ma bensì collettivi.

Verifiche congiunte: Audit coordinati tra comuni, regioni e agenzie fiscali su filiere e prezzi di trasferimento legati a servizi pubblici.

Tecnologia di controllo e trasparenza civica
Dashboard pubbliche dei flussi dichiarati: Visualizzare ricavi e imposte per settore e giurisdizione; rende costoso socialmente lo spostamento opaco.

Tracciabilità standard di pagamenti digitali: Linee guida comuni per metadati minimi e auditing automatizzato.

Educazione e segnalazioni: Programmi per cittadini e PMI contro truffe e schemi di riciclaggio; riduce l’uso di conti civetta e mules. fatevelo spiegare dai vostri banchieri di riferimento. Di fiducia mi raccomando. diversamente meno ci avete a che fare e meglio é per le vostre tasche...

Trade‑off e come gestirli
Rischio di “shopping regolatorio”: Coordinamento UE/G20 per evitare fuga verso giurisdizioni permissive: offshore, trading, Paradisi fiscali, prestanomi, e apparati di protezioni schermati, sistemi matriosca, e scatole, tipo sistemi di transazioni su conti correnti automatici matricolati e invisibili apparentemente senza titolari fisici...

Oneri per PMI vs. grandi gruppi: Regole proporzionate e sandbox per non soffocare l’innovazione genuina.

Privacy vs. trasparenza: Protezione dati ben progettata con accessi graduati e auditing indipendente. Giá gli istituti di credito, le banche né sono dotati ma sono manipolabili purtroppo per mancanza di regole specifiche.

Un percorso pratico per l’Italia e l’UE
Legiferare sulla trasparenza: Obbligo di reporting pubblico paese per paese e registri dei beneficiari effettivi con verifiche. E quí torna di importanza vitale il ripristino delle sovranità nazionali. Bruselles: il parlamento UE essendo diventato un covo per affaristi e corruttori senza scrupoli e gruppi mafiosi di varia estrazione. Pensate, vi operano anche ispettori cinesi collegati con filo diretto alle potenti mafie orientali; andrebbe svuotato, ripensato e ricostituito da specchiati saggi privi di ogni tendenza legati a interessi privati.

Aggiornare l’AML tech stack: Finanziamento e standard comuni per analisi transazionale, scambio dati e identificazione dei mules.

Rafforzare transfer pricing e DST: Linee guida chiare per intangibili e tassazione basata sull’utenza digitale.

Implementare interoperabilità digitale: Portabilità dati e divieti su pratiche anticoncorrenziali nei servizi online.

Condizionare acquisti pubblici: Premiare compliance e trasparenza fiscale nelle forniture. Coinvolgere motivare e sostenere le iniziative imprenditoriali, educare ai ruoli pratici professionali, e l'operabilitá di base .

Comunicare e misurare: Dashboard nazionali e campagne di prevenzione contro riciclaggio e frodi, truffe online, porta a porta e urbane. Rinforzare, riformare e rieducare i tutori dell'ordine pubblico con strumenti moderni e adeguati.

-Se pó fá? -
Se la società l'umanitá mondiale é riuscita a fare peggio, a fare disastri, figuriamoci se non riusciamo a costruire delle isole felici.

Di
Barolus Viginti

venerdì 21 novembre 2025

Portare via dei bambini a una famiglia é sempre un atto ingiusto.



Portare via via dei bambini da una famiglia é sempre un atto persecutorio INACCETTABILE E DA RESPINGERE CON TUTTE LE FORZE.

Oggi capita a questa meraviglia di famiglia, domani può capitare a ognuno di voi, ed é per questo che ogni uno si deve sentire toccato e indignato da questa esecuzione malvagia e traumatizzante.

Tuttavia, si tratta per altro di volere il pieno effettivo controllo delle masse, e che mira a fare crescere secondo dottrina impositiva e dittatoriale le nuove generazioni; questo ce lo fanno pensare i modelli didattici odierni delle scuole elementari pubbliche dove le tecniche di controllo si nascondono nei programmi convenzionali delle scuole, anche in quelle superiori, dove in qualche modo impediscono al pensiero libero, quindi all'intelligenza consapevole ed intuitiva di propagarsi, di svilupparsi, di crescere, e di assumere posizioni decisionali, é di controllo sociale, per questo fanno in modo da neutralizzare ogni sorta di accenno di insurrezione popolare in largo anticipo

. Sequestro di bambini:

Ogni altro tipo di intervento violento e traumatico é da considerare di matrice criminoso e quindi illegale. Un abuso di potere per intenderci. Un atto di ingiustizia totalizzante e traumatizzante. Un atto di sproporzionata azione offensiva che non risolve.

Ogni giorno dall'ITALIA ARRIVA QUALCHE NOTIZIA SQUALLIDA SU CUI OGNI ITALIANO RESIDENTE ALL'ESTERO PROVA VERGOGNA: IL SEQUESTRO DEI BAMBINI ABBRUZZESI INDIGNA TUTTI:

é VERGOGNOSO E INGIUSTO QUELLO CHE STANNO FACCENDO: Ma di decidere di aiutarli neanche a pensarlo: magari bastano solo pochi interventi in quella casa immersa nella natura, basteranno anche pochi soldi, ma credo di piú, credo che molti muratori o tecnici dell'edilizia si offrirebbero gratuitamente per migliorare magari qualche comodità considerata indispensabile, anche se loro hanno deciso che non vogliono nessun servizio di corrente pubblica; ci sono altri sistemi per creare un impianto autonomo, costruire un bagno semplice come magari vorrebbero anche loro...

Si é capito tanto che questa esemplare famiglia ha poco e si accontenta di poco, non hanno pretese particolari, allora perché non aiutarli in casa loro invece di sequestrare i bambini?

 Si e lo ripeto; questo é un sequestro di persona; chiaro!? E neppure tanto legalizzato.

Intanto l'obbrobrio lo hanno commesso; e questo resterà una macchia indelebile che si aggiunge ad altri abusi di potere perpetrati a delle famiglie povere e deboli.

L'infinita illusione delle modernità di un falso benessere

Fino a poco tempo fa non esistevano le comodità odierne, non esisteva nulla di superfluo: niente televisione, Radio, elettrodomestici, niente bagni, spesso anche i letti erano dei giacigli periodicamente rinnovati di glicine o paglia, spesso mancava l'acqua potabile, e addirittura mancavano anche gli allacciamenti alla rete idrica quando questa c'era. Tant'é che fino a oltre metá del 1900 la rete idrica in molte zone d'Italia non esisteva.

Signori della corte delle cause perse vi siete dimenticati da dove veniamo?

Esistevano solo cose naturali, e arnesi autocostruiti, il superfluo forse non esisteva neppure nel dizionario. Allora contava solo lo scandire del tempo, delle stagioni, dei cicli lunari, e il sapere prevvedere e leggere il tempo con criteri atavici tramandati da padre in figlio.  

Eppure, allora i bambini crescevano con i loro genitori, felici, sani,

comprendevano le regole scandite dalla natura precocemente, e dove giá da piccoli collaboravano nei piccoli lavori quotidiani.

 A nessuno balenava nella mente di andarli a sequestrare per ragioni che stanno né in cielo né in terra; allora perché di questa deriva mentale opprimevole che di fatto colpisce e traumatizza soprattutto i minori, e oltreché le famiglie che si porteranno dietro un fardello di vergognosa persecuzione.

Lo fanno sfacciatamente, senza un retropensiero ragionato e coerente con chi ancora mantiene un carattere prettamente naturale fedele alla stessa natura che gli ospita, dove si nasce e si cresce, lo fanno con leggi vergognose fatte in favore di chi con il commercio dei bambini "in qualche modo "rubati", ci guadagna...

Vergognoso e imperdonabile quanto emerge da questa, (pseudo) giustizia che invece di unire; di accudire, divide...

Spero si sollevi una petizione internazionale che coinvolga anche le autorità australiane.

Questi criminali ladri di bambini non devono permettersi di fare quello che hanno fatto. Hanno invece il dovere insieme al comune di trovare una soluzione senza causare Nessun tipo di traumi...

Condividete e fattevi sentire

Vergognoso quello che fanno protetti da delle leggi inaccettabili ingiuste e traumatizzanti soprattutto per i minori.

Mi dicano dov'é la tutela dei minori in queste azioni che non solo, per niente legali, per nulla naturali, e per nulla favorevoli alla famiglia in questione, tanto meno all'opinione pubblica che resta fortemente scioccata e indignata per queste imposizioni dittatoriali di una violenza infinita.

Atto criminale legalizzato, o per lo meno tale lo fanno passare.

non puó essere definito in altro modo questo abuso di potere che risuona prepotentemente come un sequestro di bambini dall'alcova familiare.

Magari tutti i bambini potessero vivere felici e in contatto con la natura come questi bambini.

Quei modi di vivere erano anche ii nostri modi, era anche laa nostra vita; é cosí che la maggior parti di noi ha passato la propria infanzia, ed é stato solo qualche decennio fa, e per tanti ancora la vita scorre in quel modo, allora mi domando se questi luminari che decidono la vita degli altri, abbiano la vista lunga o la vista macro orientata su altri interessi e altre esigenze egoistiche pure a costo di frantumare i dei nuclei familiari normali e felici? Mi domando se questi signori abbiano riflettuto abbastanza o se vengono dal pianeta felice dove tutto e ammantato di belle cose.

La legge non é uguale per tutti

 non é giusta essendo rilegata alla decisione di singole persone con interessi occulti personalizzati (per esempio, degli assistenti sociali che fanno solo danni nella maggiore dei casi in cui mettono le loro luride mani, o delle istituti dove vengono reclusi gli orfani da vendere ai migliori offerenti) logico che hanno altri interessi, convenzionati e paralleli in complicità di paga per diventare genitore adottante, che stridono con le scelte libere individuali di coppie che decino di vivere in una casa di campagna, lontano dalla giungla metropolitana sempre più impervia, sempre più invivibile

inaccettabile fatto dove di giusto non c'é proprio nulla

In tutta questa triste storia non poteva mancare la speculazione politica, allorché anche alcuni ministri della Repubblica (delle banane) dice la loro, e fa storcere il naso a chi ha imbracciato la scelta scaltra di togliere i bambini a una famiglia che invece andrebbe presa come esempio.

Anche la Meloni e Salvini come sempre colgono l'occasione buona per loro, ma si da il fatto che hanno anche ragione.

 Il vero interesse per i bambini é restare nell'ambiente che hanno scelto i genitori con riflessione e consapevolezza. É risaputo che una storia come questa si presta bene alla strumentalizzazione dei politici, ma ció non ci deve distogliere da una sana valutazione appropriata, libera da ogni pregiudiziale di comodo.

Chi ha la mia etá lo capisce bene che fino a qualche decennio fa quello della famiglia australiana, era un pó lo stile di vita di tutti: i bagni, gli elettrodomestici e tutte le altre comodità moderne non esistevano, eppure la gente era felice lo stesso (forse era piú felice allora che adesso).

Nessuno puó dire che adesso la giustizia italiana pensi alla tutela dei bambini e sia giusto così. Non é vero, non é giusto levare i bambini da un luogo in cui stanno bene e sono felici con i genitori, si tratta invece di un inghippo mentale oltre che di inghippo giudiziario, si tratta di abuso di potere.

Tutto il resto é chiaro, é chiaro che si tratta di scelte che dietro nasconde inquietanti squallori verificatesi molte volte in passato, che ancora fanno piangere delle madri e dei padri, e che sfuggenti evadono dalle attenzioni dei media asserviti...

Anche questa é l'Italia che non funziona...

VERGOGNATEVI!!!

Ora anche madre e figli stánno nella stessa struttura dove sono stati portati i bambini, che giá soffrono l'assurda condizione, la madre non può vederli, non ci puó parlare, non li puó confortare, non li puó consolare.

Serve forse a qualcuno questa modalità? Certo che si! Ma non certo ai bambini e alla genitrice.

E chiaro che giá hanno iniziato le operazioni per plagiare e manipolare la personalità dei piccoli, e sappiamo persino che magari la madre una mattina si sveglierà e non li troverà più, e gli avranno portati in un luogo segreto, lontano, e dove decideranno la loro sorte, il loro destino, che sancirà l'adozione in qualche famiglia facoltosa che avrà pagato migliaia di Euro che finiranno nelle tasche di persone scaltre senza cuore, arido, freddo, e con l'anima logorata dalle colpe inconfessabili.

Vergognatevi ancora che di tempo né avete, persecutori senza scrupoli!

Di Barolus Viginti

domenica 16 novembre 2025

Il dramma dell'appiattimento funzionale della Sanitá pubblica...(che favorisce la privata)

 Sanitá in apparente immobilità?  

Se é vero che i tagli influiscono sul funzionamento della Sanitá, é molto piú vero che il tutto é voluto, programmato e pianificato per uno scopo preciso:

ANCHE VOLENDO NON possono esistere liste di attesa di tre anni per fare delle visite di controllo medico specialistico, perlomeno non succede perché sono tantissime le richieste e i bisogni di fare controlli diagnostici, i ritardi sono dovuti invece perché il sistema pubblico é fiancheggiato da interessi privati che né assorbono energie fisiche e risorse materiali.

METTETEVELO IN TESTA,
le attese sono create intelligentemente e con calcolo matematico; servono per spingere quanti piú pazienti possibili verso la Sanitá privata a pagamento, che poi, badate ben bene, di privato ci sono solo i conti correnti degli specialisti che incassano.
LA SANITÁ cosiddetta privata opera nelle strutture pubbliche quando la visita ambulatoriale (ATTRATIVA E ILLUSIVA CON APPARENTI ARREDI DI LUSSO)
non basta e necessitano di interventi per approfondimenti diagnostici, sale operatorie, TAC, risonanze, etc. etc.
Anche gli ambulatori e le cliniche cosiddette private, private non lo sono affatto perché sono costruite e finanziate con contributi pubblici.
Gli stessi medici, specialisti e primari, e sono tanti, dividono la Sanitá in due categorie, come se esistessero esseri umani di serie A, ed esseri umani di serie B.
Operano sia nella Sanitá pubblica che in quella privata contemporaneamente, parallelamente, e in molti casi in simbiosi, fianco a fianco, anche dentro le stesse strutture pubbliche, senonché, addirittura restano legati alla facoltà universitaria di medicina per motivi di studio, per ambizione, senonché per interesse personale proprio: (che non sarebbe poi una scelta sbagliata, ma sbagliato é cavalcare due cavalli contemporaneamente creando una situazione inaccettabile evidente, denunciabile, che azzoppa la Sanitá pubblica, e favorire la Sanitá privata).

UNA CANCRENA CHE NON RIGUARDA SOLO L'ITALIA (se ciò puó consolarvi un pó):
In tutto questo uno che ha denaro e può pagare extra, pensa di essere privilegiato per potere usufruire di servizi ottimi e veloci scavalcando altri che magari crepano in attesa di una semplice diagnosi; invece, sono loro i veri polli da spennare in questo meccanismo cinico che a tratti compromette la reputazione di chi cura con passione altruismo e dedizione, senonché fedeli alla deontologia medica.

Un sistema malato, in fin fine dannoso per tutti, dannoso per le persone oneste che lavorano onestamente nel rispetto della legalità, quando la stessa non é viziata e corrotta da queste forze malefiche che ambiscono solo agli interessi personali. Ma é dannosa anche per gli stessi, o per chi crede di trarne lauti guadagni, e per chi crede che pagando abbia migliori prestazioni mediche.
É stá lí l'inghippo che illude, abbaglia e danneggia tutti in modo sociale sistematiche, e in modo prettamente personale e privato.

Sono i ricchi i veri polli da spennare: si evidenzia clamorosamente che pagare per essere curati non é che migliorano la loro condizione rispetto a uno che si può permettere di usufruire del sistema pubblico.
É palese! Questi convinti di potere scegliere e di essere curati meglio nella struttura privata poi si ritrovano le stesse patologie che li mette inesorabilmente puntuale davanti allo stesso bivio, e che poi puó portare in modo imparziale verso il fine vita.
Non si accorgono dell'utentica illusione, spesso non hanno neppure il tempo per potere capire perché immersi in altri pensieri che tolgono consapevolezza e lucidità; alterazione della realtà, continuano fino alla fine e di fatto, ad alimentare questa devianza che emerse dalla corruzione politica e dagli interessi privati di categoria.
(privata, ma quando mai; siamo sicuri che esista veramente una Sanitá privata autonoma e indipendente distaccata dalla Sanitá pubblica?)
Alla luce di ogni prospettiva cui si guarda questi fenomeni, tutti possono dedurre e isolare le anomalie che emergono da queste ataviche problematiche.
Non ci vuole nessun diploma per capire, basta essere curiosi, andare a vedere, valutare, tirare le somme su quanto gli stessi addetti fanno emergere. D'altronde non a caso questi sono fatti riportati anche da varie indagini giornalistiche, dossier, testimonianze, e persino da tanti scandali che macchiano la reputazione anche di soggetti onesti.
Non si accorgono che non hanno nessun trattamento diverso dai poveri, e magari si ritrovano ricoverati fianco a fianco con un paziente coperto dalla Sanitá pubblica, stessi motivi, stessa patologia (questo é successo a me personalmente nel decorso post-operatorio in un ricovero a un mese dall'intervento. Non essendoci posto nelle stanze del reparto cosiddetto normale, mi misero nello stesso piano, stesso corridoio in una stanza cosiddetta per paziente pagante con assicurazioni privata.
Certo la stanza era diversa: armadio con cassaforte blindata, frigorifero personale, uno schermo gigante a testa davanti al letto, servizio asciugamani giornaliero, bagno di lusso, pasti: diciamo da voli in prima classe, servizio giornale, bevande e altre piccole delizie extra. Tutto bene, ma di fatto le cure erano le stesse sia per me che per il signore con assicurazione privata privilegiata, e direi salata; nulla di piú nulla di meno.
Insomma, pubblico e privato insieme, stesso ospedale, stesso reparto, stesso piano, stessa stanza, cambiava solo il vassoio dei pasti: a me menu ordinario della mensa, al privato vassoio da volo in prima classe dal ristorante adiacente alla mensa dove mangiano anche i medici e gli infermieri dell'ospedale; io asciugamani personali, a lui asciugamani morbidi e spugnosi con cambio giornaliero. A me vivande in vassoi portate a mano da una cameriera, a lui servizio al carrello; a me caffè della casa, da prendere in saletta social, per lui scheda magnetica der usufruire della macchinetta dove puó scegliere DELLE SPECIALITÁ: latte, cioccolata; caffè, espresso, cappuccino etc.. bibite a volontà.
In tutto una differenza apparente c'é, ma le cure, le benedette cure, erano esattamente le stesse. Nulla di piú, nulla di meno, neanche gli aghi e le infiltrazioni endovenose sparate con la cerbottana dagli studenti in medicina tirocinanti.
Io penso che i politici e gli addetti ai lavori, le ASL e affini:
UNA BELLA RIFLESSIONE LA DOVREBBERO FARE: NON POSSIAMO SUBIRE I DISSERVIZI ATTUALI QUANDO SUL LUNGO TERMINE NON CONVIENE A NESSUNO.
Dobbiamo forse permettere a quattro coglioni egoisti e insensibili di arricchirsi sulla pellaccia dei cittadini?

Di Balrolus Viginti

giovedì 6 novembre 2025

Il dramma degli sfrati esecutivi, simbolo di inciviltà, simbolo della peggiore tirannia e totalitarismo di un sistema malvagio incancrenito

 Penso che che chi esegue gli sgomberi a nome di leggi tiranne e moralmente sbagliate, dovessero avere almeno un sussulto di renitenza, un attimo di obiezione di coscienza.

Invece alcuni di questi mentre mettono in atto un'esecuzione così crudele e antidemocratica a nome di associazioni criminali ingannevolmente legalizzate, (alcuni si divertono pure, e di sguincio se la ridono) distruggono persino i mobili e i ricordi di una vita di questi sfrattati perseguitati; lo fanno senza nessuna pietà davanti a bambini, e gente anziana e spesso malate.
Questa non é obbedienza, questa non é fedeltà alle istituzioni, questo non é "osservare il giuramento", questo non é amor di Patria, questo non é giustizia, questa non é la legge per come deve essere concepita.
Questo tipo di esecuzioni sono invece la manifestazione della peggiore inciviltà, della peggiore tirannia, della peggiore prepotenza, senonché della peggiore umanità, in nome di interessi lugubri e loschi, in nome dell'egoismo e del malaffare, in nome di gruppi criminali corruttori e corrotti capaci di usare la forza costituita per aggiustare condizioni disastrose da loro causate in loro stesso favore. Quindi capaci di corrompere i legislatori.
Fatte un enorme e affollato briefing, un seminario dove potete starci tutti, fatevi una lunga esame di coscienza, e poi vedremo se avrete il coraggio di guardarvi allo specchio per dirvi sul muso: - ma dove siamo arrivati-
Criminali legalizzati con l'inganno e istinto criminale!! Questa frase dovrebbe essere usata spesso senza nessuna paura e con coraggio!!
Piazzate uno striscione del genere in ogni luogo dove avviene uno sgombero forzato, e dove una famiglia viene costretta e messa in condizioni inumane senza pietà, senza nessuna forma di rispetto.

PS:
chissà perché i post che parlano di sfratti forzati in modo critico e selettivo riguardo modo e responsabilità, su Facebook vengono sempre rimossi o mandati in coda dove nessuno li vede e nessuno potrà (ma non sarà perché la cruda verità da fastidio al"RE"?)

Di
Barolus Viginti

venerdì 31 ottobre 2025

Una storia assurda, una storia sbagliata

 Un personaggio losco e scaltro, senonché povero di risorse cognitive e intellettive, dopo tanti rimproveri per il suo buffonare da un Bar all'altro gonfio di alcol nei borghi antichi della vecchia Firenze; tanti anni fa, forse quarant'anni poco piú, decise di vendicarsi inventando di sana pianta delle infamità gravissime a danno di chi secondo lui lo avrebbe offeso ricevendo epiteti poco graditi ogni volta che lo incontrava: "a sa trallalleru" (si dice di solito in sardo) e lui a sa trallalleru lo era sempre in ogni weekend.

Insomma, amava fare il buffone con tipi pressappoco come lui, e poco importa se alcuni fossero pregiudicati, rapinatori, ladri, sorvegliati speciali, ubriaconi, puttane e altri avventori di bassa estrazione sociale..
Uno di questi (con qualifica di bombardino e alcolista anonimo come una mina vagante) in una occasione anni prima sparò al mento alla sua presunta compagna, prostituta, ma fortunatamente ella si salvò perché l'ogiva gli trapassò la mascella uscendo dalla mandibola opposta, facendo per altro pochi danni, tant'é che questa dopo poco tempo riprese la sua nobile attività sotto casa, sul marciapiede proprio davanti al Bar.
Altra storia quella della madre della "pistolera", anch'essa insignita a praticare il mestiere più antico del mondo, e altre losche attività insieme alla feccia che orbitava nel quartiere, e ospite abituale di "Santa Verdiana" famoso carcere femminile, poco lontano dal quartiere cosiddetto malfamato: (l'appellativo "pistolera" non gli fu affibbiato per caso), e un figlio eroinomane e ladro, senonché inquilino e cliente abituale del vicino carcere delle "murate".
Bella famigli anche se in quei paraggi non era certo la peggiore.
Borgo allegri, quartiere storico di Firenze, famoso anche per il calcio in costume.
Fino agli inizi degli anni Ottanta, offriva alla cronaca nera anche fattacci di questo tipo, Ma tornando al tema iniziale, il nostro "amico" si trovava tranquillamente a proprio agio in quell'ambiente malfamato dove sguazzavano topi di fogna grossi come cani bastardi, ogni volta che si accumulavano quantità enormi di rifiuti quando i carrocci del mercato rionale tornavano nei loro depositi a fine giornata.
"L'amico" cui amava fantasticare avvolto dai fumi inebrianti dell'alcol, estese l'infamia nel luogo a lui piú congeniale, Il Bar, dove appunto trovava personaggi del suo livello, che avrebbero avallato il messaggio malefico, anche se a borgo allegri tali fatti non facevano gli effetti da lui sperati, e non sarebbero usciti dalla soglia dello stesso Bar. questo lui lo sapeva benissimo, ma non si arrese, e porto avanti la storiella che si era inventato, forse anche con qualche altro che mal sopportava il mio modo di essere diretto, spontaneo e critico, e di essere distaccato e diffidente di tutta quella gentaglia
Sicuramente però nel suo paese natale questa sua vendetta avrebbe in qualche modo attecchito nel cervello di creduloni senza che questi facessero delle dovute verifiche, un minimo di indagine. Era in questo consapevole che, senza nessuna fonte di verifica, il messaggio malefico sarebbe arrivato per sua bocca persino da parenti e conoscenti. e quí si vuoi per comodo, vuoi per fatti propri alcuni ci hanno fatto ciccia pur di strumentalizzare tali infamità.
Risultato é che tale infamita sia rimasta nei bassi fondi in cui nacque, ovvero nella testa di persone poco inclini alla ricerca della verità, e diciamo la verità, quelle infamità qualche danno lo fecero e fu ulteriormente caricato di altre infami applicazioni intente a nuocere.
La questione fú senza dubbio oggetto di scambio tra presunti amici, scarrafoni e parenti serpenti, la quale invece di capire, di fare luce hanno gettato ulteriormente più fango sul fango. Naturalmente le cose false in qualche modo falliscono, e tutte quella merda, tutta quella strumentalizzazione fallì, e anche se non lavò il danno e non rese giustizia, il tempo fú giusto e perfetto per rimettere tutto a posto, anche se manca qualcosa per chiudere il cerchio, il Karma fú severo e lapidario sugli elementi base che fecero lievitare tutte le maldicenze in questione.
Gli infami hanno sempre la paga preventiva e provvidenziale che meritano.

Di Barolus Viginti
Prendete appunti!
Per chi vuole arrecare danno a un'altra persona divulgando delle falsità e delle infamità.
Non funziona così, la verità vince sempre anche quando non é esplicitamente manifestata nonostante le gravità delle pugnalate alle spalle.