Io ho capito una cosa molto importante sull'approccio degli assistenti sociali con la famiglia del bosco.
Il cittadino fa notizia: discussioni, riflessioni e testimonianze del nostro tempo
giovedì 12 marzo 2026
Il caso dalla famiglia Travallion e Birmingham, marca tristemente una nutrita serie di Incongruenze, prevaricazioni, abuso di potere, scarsa professionalità e zero riferimenti alla giurisprudenza e alla costituzione
venerdì 6 marzo 2026
totalitarismo giudiziario: sono allibito di fronte a tanta persecuzione a danno della "famiglia del bosco"
Non sia poi un segnale chiaro, o se si vuole un monito chiaro, in vista del Referendum del 22-23 - Marzo, cui la politica vuole mettere mani sull'articolo 110 della costituzione, e del ruolo dei magistrati tra poteri propri e poteri dei politici?
Questo spiega anche il silenzio dei politici, cui scaltri come sono, sperano che gli elettori votino per il SI. Naturalmente anche una bella parte della magistratura spera per il SI.
Solo la gente di buon senso sceglierà di votare NO.
Io chiaramente non voto perché tanto per i cittadini comuni non cambia nulla. In ogni caso se uno finisce nelle maglie affilate della giustizia non né uscirà comunque bene.
Detto questo la situazione per la famiglia del bosco é sempre piú inquietante e drammatica:
Prima l'accusa sull'inagibilitá della casa nel bosco,
mercoledì 4 marzo 2026
L'invasione silenziosa di cui presto ci pentiremo per averla permessa
Ebbene, ascoltate poi guardate con chi inciuciano i senatori a vita, i politici italiani, i grandi sostenitori della dittatura europea.
sabato 24 gennaio 2026
Quando il male viene dal mare generando tempeste e distruzione, non tutto sembra o puó essere normale.
Quando la tempesta é perfetta non solo distrugge le infrastrutture ricettive, ma sposta anche il turismo da altre parti, ad esempio in Turchia, dove Erdogan ha speso e spende miliardi di dollari per fare crescere il turismo in Turchia, Il Bosforo é una località paradisiaca sia a livello storico culturale che panoramico, ed é giá luogo ambito per molti paesi europei. Ma se mettiamo la Turchia a paragone con l'Italia come potenziale ricettivo turistico non c'é storia. É chiaro che per l'Italia il turismo é una risorsa
Non difficile orientare l'attenzione verso queste ipotesi, se poi qualcuno segue la televisione turca, il web, e quanti poi alludono con certo vanto, senza neppure nascondere certe diaboliche ambizioni per fare crescere economicamente dei territori altrimenti desertici sia di vegetazione che di anime...
Su questi eventi bisogna pensarci attentamente e studiarli senza trascendere e restare con domande senza risposte con l'amaro in bocca, con un disastro, anomalo, che consuma energie fisiche ed economiche.
Il turismo é una grande risorsa che non tutti hanno o per lo meno non tutti sanno sfruttare.
La Turchia non ha tradizioni antiche come le ha l'Italia in fatto di turismo, infrastrutture ricettive antiche e moderne. La Turchia invece é solo all'inizio, possiamo dire.
Quindi fallito il tentativo di strappare isole e territori a mare della Grecia, la Turchia non desiste, e allora che fá? Punta l'Italia naturalmente, quale migliore torta su cui tufarsi s enza tanti scrupoli.
La nave Turca che produce energia elettrica nel mediterraneo cosa ci fa, a chi forniscono l'energia; non certo all'Italia che né ha da vendere, e neppure alle navi in transito considerato e appurato che le navi l'energia se la producono autonomamente, allora a che serve quella strana spettrale imbarcazione piena di piloni che assomigliano ai ripetitori 5G.
Qualcosa non quadra é evidente, lo comprendono tutti che quella strana nave non ha l'aspetto di essere un grande generatore di corrente e basta. Ma li avete mai visti i generatori di energia elettrica?
Dove sono le turbine? Sottocoperta? Nella stiva dove non ci sarebbe abbastanza l'aria utile per il raffreddamento?
Ma quei "ripetitori" allora a cosa servono?
É un dilemma che andrebbe imbracciato e risolto subito, se non meno andrebbe analizzata l'aria nelle zone dove la tempesta ha avuto di piú potenza distruttiva, dal che se i valori atmosferici sono alterati, ovvero contengo dei gas strani che non dovrebbero esserci, si fa presto a scoprire che il clima di quella zona é stato alterato, manipolato, modificato in modo che possa creare gli effetti desiderati, che poi hanno spazzato via le coste delle nostre isole maggiori.
sabato 10 gennaio 2026
Liberare la Sardegna dalla colonizzazione forzata degli stranieri e di Roma
dermatite bovina sconfitta?
Hanno solo smesso di seminarla quá e lá (come per altro sta' succedendo per le altre situazioni pandemiche che colpiscono la zootecnica sarda), dal che questi fatti cominciavano a destare dei sospetti, e i sospetti in genere portano anche delle prove.Queste epidemie a macchia di leopardo sono la prova che tutto non avviene per caso o per opera dello spirito santo. Chiaro?
Esiste di fatto un attacco diretto che si estende nell'arco temporale da decenni contro i sardi e l'isola.
In Sardegna non ci sono scimmie (le avrebbero chiamate in causa) non ci sono fonti naturali per lo sviluppo delle malattie degli animali (chissà poi perché non per l'uomo); non ci sono migranti con le ali che le trasportano. Morirebbero anche loro e né avremo trovato le carcasse, quindi é chiaro che bisogna smetterla di credere alle favole di bianca neve cappuccetto rosso e l'orco cattivo. L'orco c'é ma indossa giacca e cravatta, sorvola il territorio, lo mappa poi decide: quí eliminiamo quella mandria e quelle greggi e ci facciamo un'imenso parco voltaico
É inutile fare finta che non é cosí: quando certi fenomeni obbrobrio sussistono di mezzo c'é sempre la volontà di alcuni di distruggere le risorse isolane per poi imporre i loro prodotti di bassa qualità, e dove di utile alla Regione sarda, ai cittadini, non resta nulla.
Oppure: -guarda che belle colline, quelle alture e quegli altopiani; sai quí tira sempre il vento, due o trecento impianti eolici starebbero bene affiancati a quei nuraghi. Antico e moderno: quale migliore connubio (eh si, voi non lo sapete ma i tiranni così ragionano, se né fottono beatamente del rispetto per questa antica terra, e per i suoi beni culturali paesaggistici. Li conosco bene io).
Alcuni possono pensare che di fatto certi eventi avvengono per scelta, ma in sostanza sono dettati dalla costrizione, e dalla condizione che altri hanno indotto.
La costrizione gente, ogni invasione ha condizionato i sardi, le invasioni, antiche e moderne hanno costretto i sardi a cambiare abitudini, a cambiare lavoro, a cambiare residenza, a prendere la nave, l'aereo e partire per altri luoghi sconosciuti.
Andare via per lavoro le prime volte non é come andare in vacanza, si provano sensazioni spesso indescrivibili che restano dentro come i chili di troppo.
Emigrare, andare via, abbandonare la Sardegna non é mai una scelta o voglia di fare nuove esperienze; nessuno lascia l'Isola con il principio di fondo di fare esperienza. Si va via perché ai cittadini levano tutto, nessun programma di crescita e di sviluppo, nessun progetto utile per creare condizioni di vita ottimali.
Dalla Sardegna si va per cercare una condizione di vita migliore, quindi di lavoro, di casa, di salario sicuro e giusto, si va via per sicurezza, per tutela della propria esistenza.
venerdì 9 gennaio 2026
America mostra i muscoli
USA mostra i muscoli ma in fin dei conti dimostra molta debolezza e nervosismo che gli stá rendendo molto pericolosi.
Sarebbe opportuno disinnescare Trump, ma il problema non é solo lui; tutto il sistema Usa a oggi si rivela in grande contrasto con le forze economiche mondiali, che dopo decenni di supremazia assoluta, ora subisce l'espansione orientale che opprime l'economia americana, o per lo meno ridimensiona i paradigmi cui si basavano le regole di mercato che poi stridono con l'interesse dell'umanitá.
Non si tratta più di impressione e di sospetto ormai, é chiaro che ci sono forze molto molto capaci di usarla, cui gli interessi dell'umanitá sembra non sia nelle loro urgenze prioritarie.
Forse gli alieni rettiliani? O forse quegli grigi?Non lo possiamo sapere, ma ci stá anche, e forse e piú consono dire: - non lo dobbiamo sapere-.
Si da il caso, comunque, che la prima superpotenza mondiale si smarca da tutti gli accordi bilaterale internazionali, che nel bene o nel male garantivano pace, (per lo meno fra gli alleati, e solo apparentemente) garantivano collaborazioni, scambi culturali, interesse economico comune, e quant'altro.
Ora da tempo le cose stanno cambiando: per gli USA lo Standard che per decenni pare funzionasse, parlo sempre fra alleati, non va piú bene.
L'euromoney dopo 25 anni pare che stia affossando clamorosamente il dollaro. La crisi del dollaro é evidente, e sono gli stessi americani che lo dicono: le banche, gli economisti, i servizi, il congresso, la camera dei rappresentanti, e i famosi sette consigli di Gabinetto dei Sati Uniti, cui molta gente che dovrebbe essere rinchiusa a Guantanamo, appoggiano le proprie terga.
A tutto tondo ora da quel che appare é evidente che gli USA incalzano per portare scompiglio in Europa: i dazi sono l'ultima formula che Trump propina a scapito di ogni altra previsione; per l'Europa questo é un colpo basso, sono come le ganasce alle auto nei parcheggi, ovvero, frenano il flusso dei beni, i mercati di scambio, e tanto altro.
L'Italia piú di altre soffre questa imposizione sbilenca del Bindo satanico.
Già questo dimostra che il problema é molto grande e grave, ma non bastasse, la banda Trump fa di tutto per agevolare lo scontro diretto fra Russia e UE, é inutile girarci intorno, Trump vuole portare la guerra in Europa per distruggere l'euro.
Tutto questo avviene in modo celato e falsamente, mai diretti ed espliciti, tutte le analisi non lasciano margini di dubbi sul comportamento dell'esecutivo americano, le intenzioni non sono per nulla buone né promettenti.
É chiaro che quanto trapela da tutto il contesto e dalle dichiarazioni sibilline di tanti personaggi influenti in posizioni di comando decisionale operativo.
I fini del congresso evitano uno scontro diretto con UE, magari non prima di rendere l'Europa debole e vulnerabile sotto ogni punto di vista.
Interverranno marciando e marcando il territorio, magari sulle macerie e vorranno passare un'altra volta da liberatori, e da salvatori.
Naturalmente all'interno dell'intero pacchetto permangono inquietanti le intenzioni per ridurre la popolazione del mondo.
Il bottino quale sarà questa volta? Tanti piccioni con una fava, ma che no riempiranno il carniere
giovedì 8 gennaio 2026
Sandigna Nazione. Indispensabile RENDERE LA SOVRANITÁ alla Sardegna
Molti pensano che senza Roma la Sardegna é fuori dal mondo. Nulla di piú bieco, di piú sbagliato.
mercoledì 24 dicembre 2025
PENSIERINO DI NATALE
Tutte le fondazioni esistenti sono istituite a scopo di lucro; anche il Nobel per pace Unicef lo é.
lunedì 15 dicembre 2025
Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).
Famiglia del bosco: (AI a domanda risponde).
Io non mi dó pace finché su questa storia venga scritta la parola fine, e magari con le dovute scuse per tutte le incongruenze commesse da chi invece avrebbe dovuto intervenire con dovuta delicatezza e prudenza.
Per tanto ho tentato di coinvolgere AI per tracciare un riassunto razionale della vicenda della famiglia che vive nel bosco in Abbruzzo.
É comprensibile l'indignazione pubblica e tocca un nodo molto delicato, cioè il rapporto tra tutela dei minori e libertà delle famiglie. Ti rispondo con equilibrio, cercando di distinguere i diversi piani.
🔎 Sul tema dell’alfabetizzazione
È vero: a 5–6 anni molti bambini non sono ancora pienamente alfabetizzati, e non si può usare questo come prova di “abbandono educativo”.
Se la bambina più grande é stata promossa dalla Homescooling che frequentava con i sui fratellini. Perché la tutrice dichiara il contrario mentendo clamorosamente?
La bambina sa leggere e scrivere, questo contraddice la narrazione di totale analfabetismo.
In casi giudiziari, però, spesso si enfatizzano gli aspetti critici per giustificare l’intervento: qui nasce la percezione di “strumentalizzazione”.
🏡 Sulle condizioni di vita
Tu sottolinei che la casa non era fatiscente, ma stabile, con pannelli solari e un camino. Questo mostra che non si trattava di degrado assoluto, ma rimembra un modello sociale rurale ancora in auge in molti luoghi del mondo.
Lavarsi in tinozza o scaldare l’acqua al fuoco non è di per sé una privazione, ma una scelta di vita più tradizionale. Tradizionale. Inteso?
Anche i vaccini di base erano stati fatti: quindi non c’era un rifiuto totale della medicina.
⚖️ Sul ruolo degli assistenti sociali e dei tribunali
Gli assistenti sociali hanno il compito di segnalare situazioni “a rischio”, ma spesso la loro valutazione è percepita come parziale o interessata ad altri interessi.
Il tema dei costi delle case famiglia (280 € al giorno) alimenta sospetti di interessi economici. È un problema reale: il sistema di accoglienza minorile in Italia è spesso criticato per i costi elevati e per la mancanza di trasparenza.
Il tribunale si è basato sulle relazioni dei tutori e degli operatori, ma questo può portare a una visione unilaterale, senza dare sufficiente spazio alla voce dei genitori, poiché erano ostacolati dalla mancata comprensione e dalla padronanza della lingua italiana.
🚨 Sulle modalità di intervento
L’uso di quattro pattuglie per prelevare i bambini è stato vissuto come un trauma.
In teoria, l’allontanamento se ci fossero stati realmente gli estremi avrebbe dovuto avvenire con modalità non violente e rispettose, proprio per ridurre lo shock.
Qui si apre la domanda: era davvero necessario un intervento così “militare”? O si poteva gestire con più gradualità e mediazione?
🌱 A chi serve tutto questo?
Alle istituzioni, che devono dimostrare di tutelare i minori e di garantire diritti fondamentali (istruzione, salute). Nota bene: i tre bambini godono e sono in perfetta Salute, allorché anche quí crolla il castello di sabbia eretto dagli assistenti sociali.
Al sistema delle case-famiglia, che riceve fondi pubblici e quindi ha un interesse economico diretto.
Alla società, che spesso teme modelli di vita alternativi e li percepisce come minaccia.
💡 Riflessione finale
La vicenda mostra una mancanza di equilibrio: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori e senza traumi. Il problema non è tanto se intervenire, ma come: modalità violente e narrative distorte rischiano di fare più danni della situazione che si voleva correggere.
In sintesi: il sistema delle case famiglia in Italia è stato più volte criticato per costi elevati, mancanza di trasparenza e casi di maltrattamenti. Alcune inchieste hanno rivelato abusi, gestione opaca dei fondi pubblici e un numero crescente di bambini allontanati dalle famiglie, alimentando sospetti di interessi economici oltre che di tutela dei minori.
📌 Alcuni scandali significativi
Cuneo (2025): 17 misure cautelari per maltrattamenti in una casa famiglia. Gli indagati accusati di violenze contro 18 ospiti, con condizioni igieniche precarie nonostante i finanziamenti pubblici.
Modena (2020): una coppia che gestiva una casa famiglia è stata denunciata per maltrattamenti su sette bambini. La struttura è stata chiusa e i minori ricollocati.
Critiche sistemiche: ogni anno in Italia oltre 32mila bambini vengono allontanati dalle famiglie e affidati a case famiglia. Il numero è in crescita costante e molti osservatori parlano di “affari e doppia morale”.
💰 Il nodo economico
Le case famiglia ricevono fondi pubblici per ogni minore ospitato, con cifre che possono arrivare a diverse centinaia di euro al giorno.
Questo ha alimentato sospetti di interessi economici dietro alcuni allontanamenti, soprattutto quando le condizioni familiari non sembrano così gravi da giustificare misure drastiche.
Alcuni giornalisti e associazioni denunciano un “sistema” che rischia di trasformare la tutela dei minori in un business sociale, con scarsa trasparenza sui bilanci e controlli insufficienti.
⚖️ Le critiche principali
Modalità traumatiche di allontanamento: spesso i bambini vengono portati via con interventi delle forze dell’ordine, generando traumi profondi.
Scarsa supervisione: non sempre ci sono controlli efficaci sulla qualità della vita nelle strutture.
Narrative distorte: i tribunali si basano sulle relazioni di assistenti sociali e tutori, che possono enfatizzare aspetti negativi e minimizzare quelli positivi.
Mancanza di alternative: in Italia l’affido familiare (presso altre famiglie) è meno diffuso rispetto alle case famiglia, che restano la soluzione prevalente.
🌱 Riflessione finale
Il sistema delle case famiglia nasce per proteggere i minori, ma la combinazione di costi elevati, gestione opaca e casi di maltrattamenti ha minato la fiducia dell’opinione pubblica. La vicenda della famiglia del bosco si inserisce in questo contesto: da un lato la necessità di garantire istruzione e salute, dall’altro il sospetto che l’allontanamento sia stato gestito con modalità sproporzionate e potenzialmente influenzate da interessi economici.
venerdì 28 novembre 2025
I nuovi barbari
Uniformi, cravatte, pizzi suadenti, decolté, profumi inebrianti, toghe impolverate, armi lubrificate, protocolli sulla falsa riga, azioni persuasive, respiri pesanti, passi potenti e spavaldi.
Obiezioni di coscienza zero, rispetto della costituzione zero, lettura della legge costituita viziata per comodo, intenzioni che nascondono intenti inquietanti. Tempi pregni di falsa democrazia, di falso moralismo, di falsa libertà che catapulta la società indietro di molti decenni, quando uno dava ordini e tutti gli altri dovevano obbedire. Quando tutti dovevano abbassare la testa di fronte al tiranno.
domenica 23 novembre 2025
Come fermare la deriva del mercato globalizzato, le banche, e i poteri forti a circuito chiuso?
Come fermare i colossi online, la prepotenza delle banche, il mercato globalizzato?Sappiamo bene che questi sono elementi importantissimi che hanno cambiato i paradigmi delle politiche locali e mondiali, ma il mondo di certo non é migliorato, anzi per la maggiore é peggiorato pericolosamente e giá penalizza l'umanitá senza fare distinzioni di razza e di appartenenza.
L'unico modo per uscire dalla morsa dei poteri forti é levare i soldi dalle banche, evitare i grandi centri commerciali e preferire i piccoli negozi privati a chilometro zero. Evitare rigorosamente gli acquisti online, acquistare automobili di seconda mano, tornare a costruirsi gli utensili necessari artigianalmente. coltivare autonomamente i cibi a livello locale, evitare i prodotti superflui importati, preferire alimentazione sana e locale. Pagare tariffe basse per internet o usare sistemi wireless wi-fi. Bannare le pubblicità e gli acquisti online. potrei continuare, ma pensandoci piú profondamente penso che...
É chiaro che a questo punto il lettore pensa al solito discorso superficiale, elementare senonché utopico, e conclude dicendo: - Mi arrendo-
Io stesso mi rendo conto che questi pensieri di base diretti senonché superficiali non bastano, diventa necessaria una analisi ragionata, minuziosa, piú profonda. Coi vuole un pó di studio, ci vuole una visione obiettivamente grandangolare.
Per tanto con dovuta puntigliosa osservazione e presa di coscienza, giungo a quanto segue:
dal che con premessa sincera e fedele: penso:
Dietro i “flussi di denaro” dei colossi online e delle multinazionali c’è un’architettura di regole, incentivi e zone d’ombra che non si cambia con uno slogan, o con una semplice formulazione di una frase fatta.
Se vogliamo davvero fermare o ridirezionare quei flussi di capitali fluidi e materiali, riportando il mercato di scambio alla gestione personalizzata, controllata dai diretti operatori, serve una combinazione di scelte politiche coraggiose, tecnologia ben regolata e trasparenza radicale.
Qui nella situazione attuale invece c’è un piano concreto, dal livello internazionale, al livello europeo, a quello locale.
Allora che fare?
Regole fiscali che chiudono le scappatoie.
Aliquote minime effettive e base imponibile comune: Allineare l’imposizione societaria con una soglia minima effettiva e armonizzare la base imponibile nell’UE per ridurre l’arbitraggio fiscale tra paesi. le speculazioni!
Reporting pubblico paese per paese: Obbligo per i grandi gruppi di pubblicare ricavi, profitti, imposte e dipendenti per giurisdizione; la trasparenza disincentiva la “profitt shifting”.
In questa direzione necessità prioritariamente la rifondazione dei sindacati e degli organi di controllo fiscale controllati da un ordine indipendente severe e incorruttibile con addetti formati con rigide regole.
Rafforzare le regole sul transfer pricing: Metodi semplificati e safe‑harbors per intangibili e servizi intra‑gruppo, con controlli ex‑ante su transazioni ad alto rischio. ve l'avevo detto che ci voleva un pó di studio specifico...quindi spalancate bene le sinapsi e appassionatevi che non é difficile.
Tassazione dei servizi digitali basata sull’utenza: Collegare la tassazione ai ricavi generati dagli utenti residenti, non-solo alla presenza fisica, per i modelli digitali.
Registro dei beneficiari effettivi: Obbligo e verifica dei titolari reali di società e trust, con sanzioni reali per opacità.
In parole povere questo serve a stanare anche gli evasori fiscale che delocalizzano e vanno a fare gli investitori "anonimi" in altre società.
Quindi antiriciclaggio e tracciabilità dei flussi
KYC e monitoraggio transazionale avanzati: Investire in soluzioni AML con analisi comportamentale e collaborazione inter‑bancaria per individuare pattern illeciti e reti di trasferimento, rafforzando l’integrità del sistema finanziario.
Contrastare i “money mules”: Campagne di prevenzione e blocchi proattivi su schemi di reclutamento che spostano denaro illecito attraverso conti di terzi; il fenomeno è usato per riciclaggio legato a frodi online e crimini organizzati. Il trading, evitare gli investimenti trading sempre e in ogni caso, e peggio della catena di Sant'Antonio e del gioco delle tre carte.
Interoperabilità dati tra autorità: Scambio tempestivo e standardizzato tra UIF, banche e piattaforme di pagamento per colpire rapidamente flussi sospetti e strutture schermate.
Concorrenza e potere di mercato digitale
Regole di interoperabilità e portabilità dati: Ridurre lock‑in e rendere contestabili i mercati digitali; meno rendite, meno motivi per spostare profitti.
Divieti mirati su auto‑preferenza e bundling: Impedire pratiche che estraggono valore e spostano ricavi fuori dalle giurisdizioni dove si generano. E qui torna l'evidenza e l'esigenza di repristinate il mercato locale a chilometro zero, valorizzare il territorio curandolo, coltivandolo e prendendosene cura.
Remedies strutturali quando serve: Se il potere di mercato crea rendite sistemiche non correggibili, considerare separazioni funzionali.
Appalti pubblici e leve locali
Clausole fiscali negli appalti: Accesso ai contratti pubblici solo a gruppi con trasparenza paese per paese e compliance su beneficiari effettivi. Serve a ridistribuire le attività lavorative a livello capillare, quindi e ridistribuire ricchezza, sviluppo e benessere. Si chiama economia reale, concreta. conveniente a tutto il tessuto sociale.
Voucher e standard per alternative “regionali”: Sostenere piattaforme e fornitori conformi alle regole di trasparenza e interoperabilità, creando domanda per modelli meno estrattivi di parte, ma bensì collettivi.
Verifiche congiunte: Audit coordinati tra comuni, regioni e agenzie fiscali su filiere e prezzi di trasferimento legati a servizi pubblici.
Tecnologia di controllo e trasparenza civica
Dashboard pubbliche dei flussi dichiarati: Visualizzare ricavi e imposte per settore e giurisdizione; rende costoso socialmente lo spostamento opaco.
Tracciabilità standard di pagamenti digitali: Linee guida comuni per metadati minimi e auditing automatizzato.
Educazione e segnalazioni: Programmi per cittadini e PMI contro truffe e schemi di riciclaggio; riduce l’uso di conti civetta e mules. fatevelo spiegare dai vostri banchieri di riferimento. Di fiducia mi raccomando. diversamente meno ci avete a che fare e meglio é per le vostre tasche...
Trade‑off e come gestirli
Rischio di “shopping regolatorio”: Coordinamento UE/G20 per evitare fuga verso giurisdizioni permissive: offshore, trading, Paradisi fiscali, prestanomi, e apparati di protezioni schermati, sistemi matriosca, e scatole, tipo sistemi di transazioni su conti correnti automatici matricolati e invisibili apparentemente senza titolari fisici...
Oneri per PMI vs. grandi gruppi: Regole proporzionate e sandbox per non soffocare l’innovazione genuina.
Privacy vs. trasparenza: Protezione dati ben progettata con accessi graduati e auditing indipendente. Giá gli istituti di credito, le banche né sono dotati ma sono manipolabili purtroppo per mancanza di regole specifiche.
Un percorso pratico per l’Italia e l’UE
Legiferare sulla trasparenza: Obbligo di reporting pubblico paese per paese e registri dei beneficiari effettivi con verifiche. E quí torna di importanza vitale il ripristino delle sovranità nazionali. Bruselles: il parlamento UE essendo diventato un covo per affaristi e corruttori senza scrupoli e gruppi mafiosi di varia estrazione. Pensate, vi operano anche ispettori cinesi collegati con filo diretto alle potenti mafie orientali; andrebbe svuotato, ripensato e ricostituito da specchiati saggi privi di ogni tendenza legati a interessi privati.
Aggiornare l’AML tech stack: Finanziamento e standard comuni per analisi transazionale, scambio dati e identificazione dei mules.
Rafforzare transfer pricing e DST: Linee guida chiare per intangibili e tassazione basata sull’utenza digitale.
Implementare interoperabilità digitale: Portabilità dati e divieti su pratiche anticoncorrenziali nei servizi online.
Condizionare acquisti pubblici: Premiare compliance e trasparenza fiscale nelle forniture. Coinvolgere motivare e sostenere le iniziative imprenditoriali, educare ai ruoli pratici professionali, e l'operabilitá di base .
Comunicare e misurare: Dashboard nazionali e campagne di prevenzione contro riciclaggio e frodi, truffe online, porta a porta e urbane. Rinforzare, riformare e rieducare i tutori dell'ordine pubblico con strumenti moderni e adeguati.
-Se pó fá? -
Se la società l'umanitá mondiale é riuscita a fare peggio, a fare disastri, figuriamoci se non riusciamo a costruire delle isole felici.



