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venerdì 10 luglio 2015

«L’acqua è un bene di prima necessità». Da Bonarcado una lettera aperta al Presidente della Repubblica | Bentos

A Bonarcado, territorio di fonti e di falde acquifere, si sono lasciati rubare il bene prezioso e vitale da Abbanoa (società di ladri di beni pubblici, questo significa privatizzare i beni essenziali della comunità)
Non sono stati capaci di tenere alla larga i privatizzatori dell'acqua dalle loro fonti.
Con quale diritto e faccia ora Abbanoa chiede che Bonarcado paghi la bolletta di un bene che é giá dei cittadini di Bonarcado. Cosa anno investito in merito? Considerando che gli acquedotti sono stati costruiti quando abbanoa non esisteva e nessuno degli azionisti ladroni era ancora nato..

Abbanoa minaccia i Bonarcadesi: -Vi lasciamo a secco-

8 luglio 2015 alle ore 17.49
  •  Io peró abitassi a Bonarcado un mob flash d'avanti l'abitazione di Mario la farei, e porterei anche con me una bella gigantografia della bolletta di 600.000 Eur addebitata da abbanoa a nostro carico. Cavolo se lo farei, lo farei questa sera stessa...
  •  Basta andare decisi e togliere le chiavi agli operai che mettono piede a "Bau Nou" (Oristano non puó farci uno sgarro simile, depurassero la loro acqua negli stagni e la pompino nella rete idrica, come fanno nelle cittá situate in territori senza fonti naturali. Deus sos benes dos zada a chie cheret issu. A noi le fonti, a loro gli stagli e anche il mare) Abbanoa se mai fosse,e considerando la disonestà dei politici Oristanesi, che hanno optato per la privatizzazione in cambio di privilegi e bustarelle a personam, dovrebbero occuparsi solo delle tubature dirette ad Oristano ( e non della fonte naturale, quella é nostra a tutti gli effetti, appartiene al territorio di Bonarcado) questo per non essere scorretti, l'acqua poi é di tutti, che pretendano denaro da chi vive nel territorio ricco di acqua é un'abuso inaccettabile. ""SPARATE A VISTA!!""
  • Portate una gigantografia della bolletta elargita da Abbanoa a casa di Mario Sassu, il sindaco al terzo anno di mandato, e ditegli che voi Bonarcadesi non gli avevate dato delega per vendere l'acqua a un branco di parassiti delle risorse essenziali comuni. se non lo fate siete codardi. Fossi in loco lo farei oggi stesso...(un mob flash con la ricevuta di ritorno) Informatevi poi su quanti azionisti tengono in piedi Abbanoa, a carico del popolo Sardo, e chi sono; vedrete che sicuramente figura anche il nome di Mario... Se hanno messo un contatore nel deposito in paese vuol dire che qualcheduno lo ha permesso, e questo qualcheduno puó essere solo il sindaco di Bonarcado...( si era fatto il regalino di fine mandato forse, così alla scadenza non sente la mancanza del salario da Sindaco percepita per quindici anni. Poi dite che non si é prodigato)
  •                                                                                        
  • di Barolus Viginti
Andate a vedere chi c'é dietro la privatizzazione dell'acqua in Sardegna: i dirigenti i soci, i sindaci, e i politici asserviti sempre pronti ad elargire concessioni in cambio di denaro sonante; sempre pronti ad occultare gli atti ai cittadini, e a spartire gli utili sotto forma di stipendi da capogiro: solo l'amministratore delegato guadagna 160 mila Euro l'anno; pensate quanto assorbono solo i dirigenti nella sede generale, poi ci sono gli azionisti che assorbono come sanguisughe nonostante ci sia una richiesta di fallimento e un procedimento giudiziario in corso.
Abbanoa in pratica anche se stagna in uno stato fallimentare é puntellata dai  consensi Regionali la quale a nessuno é consentito conoscere gli atti che si stipulano nelle assemblee fra azionisti Sindaci e assessorato ai lavori pubblici della Regione. 
E noi paghiamo L'acqua piú della benzina, ci rimane solo da boccheggiare finché non ci fanno pagare anche l'aria che respiriamo...

  • Foto Sotto:
  • Aministartore delegato di
  • Abbanoa
  • Alessandro Ramazzotti 





http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/06/18/news/ramazzotti-e-il-nuovo-ad-di-abbanoa-1.9445376

Poteva aggiungere anche: -Presidente se lei non ci aiuta dovremo difenderci da soli dalle minacce di
  "Abbanoa" (gestore dell'acqua pubblica in quasi tutta la Sardegna. Ormai, non si sa bene come abbiano fatto, sicuramente lustrando i sindaci che sono in parte soci della stessa società, hanno preso possesso della gestione della rette idrica di molti Comuni) lei conosce la roncola?-
«L’acqua è un bene di prima necessità». Da Bonarcado una lettera aperta al Presidente della Repubblica | Bentos

 Sento odore di tradimento in quel di Bonarcanto, e di interessi prettamente personali. Io penso che Mario sia diventato azionista di Abbanoa altrimenti non si spiega questo tiro basso e mancino ai danni della comunità. Non credo neppure abbia avuto qualche sasso nelle scarpe da levare. Non lo sapremo mai; non risponde neppure alle interrogazione dell'opposizione figuriamoci se fará rapporto, o meglio, se renderà conto a tutti noi Bonarcadesi.. io però personalmente andrei a dirli: -questa chi la paga, e perché-

Penso che da cittadini dovete pretendere che quel maledetto contatore venga al piú presto rimosso ( e lo rimandate al mittente, troverà dove collocarselo) Poi una capatina a Bau Nou, tutti insieme, per occupare il Sito affinché Abbano vira in ritirata... siete voi da cittadini che dovete dare un segnale forte, altrimenti quei criminali vi si magnano vivi ( per me chi é a favore della privatizzazione dei beni pubblici e del sistema amministrativo, sono complici dei criminali che se ne appropriano) Non é certo cosí che si creano i posti di lavoro, così si disperdono gli utili e le risorse, dal che il d'attore di lavoro nega i diritti ai lavoratori, e spesso é costretto anche a licenziare senza motivi apparenti e solo per suo tornaconto. Mi pare ovvio che bisogna stare con le mani in mano quando c'é di mezzo un bene prezioso come l'acqua e per giunta nel proprio territorio, quindi i primi ad averne diritto senza dovere pagare a secondi padroni, vostro punto di riferimento é il comune, é in loco che si paga il consumo. Cacciate gli operai, assolutamente non devono mettere mano nella vostro deposito...

A quanto pare il contattore c´é dal 2008 e forse ancora prima, mi domando come mai nessuno ne ha mai parlato, come mai solo ora si parla di contattore? L'opposizione dell'altra legislatura dov'era? Non era Michelino, assessore a suo tempo nel secondo mandato di Mario, il responsabile e il possessore delle chiavi del deposito? Cosa é successo, considerando che i paesi del Monti Ferru erano uniti, e aggiungo agguerriti, nell'intento di mantenerà la gestione delle reti idriche e delle sorgenti; lo stesso Mario postò online che l'acqua a Bonarcado sarebbe rimasta pubblica, perché allora, ha forse cambiato idea? Perché a Bonarcado é successo questo fatto? (ci sono forse degli accordi segreti fra il sindaco Mario Sassu e i dirigenti di Abbanoa?) Qualcuno deve rispondere a queste domande, ma se nessuno le pone, abbanoa vincerà anche in tribunale, dove per altro, tutti i Bonarcadesi dovrebbero presenziare e costituirsi parte offesa...e poi, a palazzo, oltre questo polverone mediatico, cosa dicono? Non sapiamo mai nulla di quella palazzina, neppure Paolo Congiu registra piú dei filmati, la quale in passato si rivelarono interessanti. A Bonarcado, unico borgo al mondo, dove esiste la censura personalizzata, ovvero, ogni uno ha un suo metodo personalizzato per stare zitti, per censurarsi appunto. Paolo lo facevo automaticamente nel leggendario Forum: bonarcado.net; quando i discorsi erano troppo espliciti, e così fanno tutti anche nella realtà in qualche modo. Vale il detto che non bisogna pestare i piedi a nessuno, ma in questo caso mi sa tanto che per esagerazione apprensiva ci schiacciano la testa a tutti... "aridateci pure lo stagno" ah no quella é un'altra storia: lo stagno lo vendete un prete, e a Bonarcanto anche allora tutti zitti..."ve possino"

Di Barolus Viginti

 

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