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giovedì 19 luglio 2018

La globalizzazione ci renderà tutti schiavi

Siamo tutti sotto attacco: i mondialisti vogliono rendere tutti i popoli dipendenti dal mercato unico controllato da loro, per riportare l'umanità in uno stato di debolezza e dipendenza perenne, quindi alla schiavitù.
Hanno distrutto le razze suine autoctone con le false campagne anti peste suina, misurabili in danni inimmaginabile per il comparto economico agro-pastorale della Sardegna. Ora non fanno altro che attaccare dei prodotti tipici, unici e di grandissima qualità, apprezzati in tutto il mondo.
Chi vuole distruggere la Sardegna?
É risaputo, il mercato unico globalizzato é spietato nei suoi intenti di accaparrarsi il monopolio mondiale dell'alimentazione umana; dal che tutto ció che non riesce a controllare lo distrugge, e lo puó fare in molti modi; le "armi" non gli mancano di certo, cominciando dalle alterazioni meteorologiche, scie chimiche, guerra batteriologica, etc.; tutto questo ha un nome: si chiama la geo-ingegneria. Con i soliti allarmi epidemiologici, in particolare "la peste suina africana", falsificando spesso i reperti analizzati, hanno annientato gli allevamenti al brado di razze suine uniche al mondo per qualità.
Ora sul banco degli imputati salgono dei prodotti tipici come il prosciutto, insaccati e pecorino, perché salati e giustamente dannosi alla saluti se consumati smoderatamente.
Insomma si parla improbabili malattie causate dalle abitudini alimentari; la quale per altro, in questo caso,  le accuse crollano clamorosamente per via dalla presenza di un numero da record mondiale di centenari, proprio in quei luoghi dove i prodotti in questione vengono consumanti quasi quotidianamente.
La questione se mai fosse, é un'altra, ma ci arrivo dopo queste precisazioni sulle concause che hanno portato a tanto:
sicuramente la Regione da certamente una mano, in quanto del tutto in buona fede, forse, ai mondialisti criminali senza scrupoli, ma sarebbe opportuno aprire delle indagini indipendenti e parallele, perché il rischio di essere ingannati é lampante e sotto la luce del sole.

Ricordo a cavallo degli anni 60-70 quando in Sardegna girava voce che l'olio d'oliva era di minore qualità di quello di semi.
Era un'inganno basato anche sull'ignoranza, se vogliamo, ma per fortuna durato solo qualche anno, poi perse di effetto per consapevolezza acquisita dei produttori sardi e dei consumatori. Intanto per anni ai produttori scipparono l'Olio d'oliva a pezzi veramente stracciati, mentre nelle zone produttrici consumavano ampiamente olio di semi continentale.
Ora le cose sono cambiate si ma in peggio, possiamo ben dire; il nemico é un gigante scaltro e ambizioso (criminale) che vuole dominare il mondo. Anche se non ci sono piú i commercianti che si accontentavano con astuzie truffaldine; il mercato unico globalizzato, nella funzione delle multinazionali degli alimenti, é andato ben oltre senza cuore, senza ha anima, ne volto, e sopratutto senza cervello pensante; unico senso praticato da questo gigante vorace é il profitto comunque sia, e comunque vada, dal che considerato di fatto che non puó controllare tutte le filiere /(spesso determinanti nel soddisfare e fare crescere le economie localizzate nel territorio) che siano di altissime qualità o di minore, le distruggono: il tutto in evidenza e sotto i nostri occhi. 
Dire che bisogna reagire é molto poco...
E qui mi riallaccio al concetto soprastante: il diabete si combatte con l'educazione fisica e alimentare nelle scuole, magari al posto dell'ora di Religione che serve veramente a poco se non a rincretinire la gioventù.
Perché non lo fanno direte voi?
Non ci vuole la laurea per capire che L'Oms (organismo mondiale della Sanità) non va certo contro i suoi interessi: -intelligente Food, tutti sani e belli- a chi venderebbero poi le medicine? 
E si come "cane non morde cane", nel senso di andare contro i colossi monopolizzatori e controllori della produzione alimentare mondiale, allora dichiarano guerra alle filiere indipendenti tradizionali e arcaiche che da secoli alimentano e sfamano i popoli.
Non lasciamo a questi criminali la possibilitá di distruggere le varie realtà economiche caratteristiche e uniche in ogni Regione d'Italia...
PASSATE PAROLA
Questo non é un problema solo della Sardegna
Loro non si arrenderanno noi neppure!
"Pecorino e olio dell'Isola sotto attacco dell'Organizzazione mondiale della Sanità" #economia
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