Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

domenica 3 aprile 2016

Quale Dio vorrebbe le tragedie delle guerre?...Quale uomo puó permettersi di scatenarle?


" Dovrebbe prima ancora di pensarlo tremare e rabbrividire davanti alle responsabilità che si accolla"

..Ma forse chi per lui, o chi fu scambiato per lui, si.
Anche chi strumentalizzó le traduzioni dei testi antichi "imbastarditi" dalle esigenze dei tempi ha dimenticato e messo da parte gli insegnamenti, creandone altri, e né hanno fatto strumento di comodo condizionato da motivazioni geografiche, impostando e cambiando le dottrine a loro interesse e piacimento?
Guardate questa donna nella foto, si mette in mezzo al cratere scavato dalla bomba e implora verso il cielo: potrebbe pregare, bestemmiare e maledire insieme, difficile capire cosa frulla nel cervello della gente quando vivono traumi insanabili, ma per istinto sappiamo che ci si rivolge a Dio, e in qualche caso anche se non necessariamente credenti.
Spesso si puó pensare: che dire di fronte a un Dio che non ha mai impedito ne risposto alle atroci tragedie terrene per mano dei suoi stessi figli, eppure bastava un segnale esplicito, lui é Dio!
O meglio, agevolasse e insegnasse una forma di lettura coerente delle letterature antiche, delle sacre scritture in specie, ammesso che chi le abbia scritte fosse veramente ispirato da lui. Lui é il maestro!; Facesse almeno chiarezza sulle metafore poi ( la bibbia ad esempio, come dicono gli Ortodossi, va interpretata, vanno introdotte le metafore, anche se nelle fantasie Ortodosse e anche Cristiane, a volte si ha l'impressione che Dio centra poco o niente ) malgrado, né hanno fatto delle "chiavi di lettura" temporali per esigenze teologiche. La scrittura originale, forse tradita nella sua vera essenza, ovvero ció che l'onnipotente nume tutelare di tutte le creature (...) dettò ai prescelti profeti, facendo mettere nero su bianco su pergamene e papiri dagli scrivani del tempo. Furono loro gli ispirati da Dio? O sono secoli che alcuni ci fregano.
Dov'è la volontà del signore onnipotente universale, e tutto in suo amore, nelle immagini di macerie e di sangue che giungono in ogni angolo sperduto del mondo via etere? Dio non puó essere parte o seme di quelle tragedie; Dio di sicuro non volle codificare come insegnamento in terra, regola sancibile a cui ubicare incondizionata obbedienza in ogni sperduto angolo del pianeta, frasi tipo : -occhio per occhio dente per dente- o altre frasi che non ispirano certo gesti di pace. Dio non puó coniare regole del genere, lui é Dio! Per i suoi figli vorrebbe e vuole fratellanza e tolleranza. Non era meglio forse, se proprio bisognava interpretare i libri sacri secondo convenienza, eliminare tutto ció che fa riferimento allo scontro, al conflitto, alla violenza quindi, e tutto ció che nuoce fisicamente il prossimo.
In 3 millenni dovevamo pur toglierci il fardello dell'odio, delle guerre, delle distruzioni, delle cospirazioni, delle manie di dominio, delle ambizioni ad accumulare ricchezze; invece abbiamo potenziato le capacità distruttive; da distruggere 20 volte il povero pianeta, ed é un'eredità scomoda che ci portiamo appresso da secoli...
Che non possa Lui mettere un limite alla rabbia animalesca che caratterizza L'umana genia? Se vuole In questo poteva e puó prendersi tutto il tempo che vuole, purché sia risolutivo una volta per tutte. Bisogna pregare? Per quanto ancora? Quanto incenso dobbiamo bruciare ancora per fare veicolare meglio le preghiere nell'alto del cieli al cospetto del Supremo creatore?
Cosa pensava-no ( quí la contraddizione cade in base al mistero della sua esistenza ) quando degli ominidi scimmieschi presenti sulla faccia della terra ne volle fare razza intelligente? Certi "maligni", ma non si riferiscono al Dio unico supremo dei credenti ( anzi lo escludono proprio ) ma bensì a quegli dipinti come tali dai teologi della storia, che a sua volta imbambocchiarono i credenti ( suppongono ) e ne hanno fatto argomento da mercificare nei templi. Si riferiscono invece a quegli raccontati nella Bibbia. Sostengono persino che la Bibbia sia un libro che in effetti non parla di Dio, ma di una razza superiore che colonizzo la terra migliaia di anni fa. 
Dunque, vi fú il bisogno di mano d'opera per realizzare i loro progetti, crearono l'uomo e lo misero al loro servizio. Insomma per farla breve, l'uomo fu creato per fare lo schiavo; e in questo, bisogna dire, ci riuscirono perfettamente. Ne fecero molti esemplari ( tecnica OGM, inseminazione artificiale.Questa pare sia l'unica analisi plausibile sulla comparsa dell'uomo sapiens sulla terra) gli fecero a loro immagine e somiglianza; formarono altre razze, poi li cacciarono dall'eremo al primo segnale di disobbedienza e di insorgenza.
Forse fú allora che nacquero i primi sindacati. 
Tanto si é detto e tanto si é scritto sulla cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, ma in merito non mi addentro, anche perché altri lo fanno meglio di me. 
Doveva almeno questo "Dio" o quanti erano ( ma ora possiamo dire anche che il vero Dio in tutto questo non centra nulla ) tenere conto, che la "bestia" in questione si cibava anche di carne, e questa che dir si voglia rende aggressivi. Lo sapevano di sicuro: loro stessi pare andassero pazzi per il profumo che esalavano dalle carni arrostite, e non disdegnavano dal banchettare con sacrifici di creature da latte arrostite sulle brace ardenti; sapevano di sicuro la vera natura e il carattere che avrebbero avuto le loro creature, tant'è poi che gli incitavano a scannarsi fra loro, e ad' andarsi a conquistare un'ipotetica terra promessa con le armi, sterminando altri popoli. Giá! Ma potevano essere loro guidati da lui, ovvero, potevano essere espressione del Dio giusto?
Sono fatti salienti ragionati in tutti i modi, e oggi comincia ad uscirne un quadro del tutto nuovo, e se vogliamo anche credibile; basta solo fare finta che ció che é scritto bisogna tradurlo semplicemente come é scritto, sostiene un noto traduttore dell'ebraico antico.
Ebbene, ammesso che il Dio unico e buono intercede col genere umano in modo ancora del tutto misterioso e incomprensibile, vogliate avere fede e confidare in lui; anche perché non si sa mai, meglio poi la speranza sia sempre l'ultima a morire.
Ma questi benedetti Elohim per volere del loro capo YAHWEH ( é Yahweh il "Dio" della Bibbia ) i responsabili della manipolazione genetica da cui discende tutto il genere umano: l'omo Sapiens. Bella fregatura. Potevano almeno manipolarlo meglio il DNA in tutte le senescenze cellulari; doveva separare scrupolosamente a livello cromosomico quelle particelle chimiche che determinano poi l'aggressività e la cattiveria nelle sue, o nelle loro creature; possibile non abbiano messo in conto che avrebbero potuto rivoltarsi anche contro i loro padri. Ma che dico, loro avevano gli strumenti per sedarli, e poi in parte erano già liberi e lontano, nessun problema di sicurezza quindi. Questa preoccupazione non sussistette di certo.
Avevano calcolato anche questo, pare confermato dalle deduzioni di molti studiosi. Erano forse feroci, sadici, cinici questi Elohim? Pare proprio di si, e il genere umano tutti questi aspetti caratteriali gli ha assorbiti tutti. La demarcazione del patrimonio genetico lo confermano chiaramente poi, lo dice la scienza.
E su questo aspetto aggrapparsi alla speranza per senno assestante, diventa un'aspettativa irrealizzabile. Forse é per questo che si chiama ed esiste la parola speranza.

La conoscenza umana, questa creatura che pare incapace di trovare pace,ha fatto progressi ragionevoli, in tutto il suo percorso, in particolare nell'ultimo secolo; ha scritto e riscritto la storia, spesso ingannando se stesso, il suo stesso percorso quindi; ne ha annotato e connotato i passi piú importanti nei protocolli e nei libri di storia, ha mappato come i padri il genoma umano. Insomma l'umanità a occhio nudo si distingue dai cugini primate, dagli ominidi la quale pare provenga, malgrado ancora nessuno sa quale sia la parte somigliante al vero creatore universale, il Dio che creò, magari, anche gli Elohim, per mandarli poi a inseminare la vita nelle galassie, compresa quella intelligente. A questo punto bisognerebbe dire che tutto non sia andato secondo volere di Dio Supremo, insomma, come se gli Elohim arrivando sul pianeta terra "con pochi strumenti" abbiamo molto improvvisato, e il risultato fu quello che fu.
Siamo quindi sotto specie, dunque? Con un rapporto genetico diverso, quindi possiamo dedurre che il nostro patrimonio genetico di sacro ha ben poco, e siamo destinati a guadagnarci con l sacrifici o con il sangue ogni privilegio, razza per razza; é questo il nostro destino, e per giunta immodificabile? Il genere umano comunque nel frattempo é evoluto, ha fatto progressi: ha sviluppato e aperto la mente e conosce: ha consapevolezza dello spazio, della materia, della luce e del buio, e non ha nessuna intenzione di fermarsi... Io non ci credo se il buon Dio unico esiste e regna al di sopra di tutto.

Io penso il destino non sia immodificabile, possiamo invece essere artefici dello stesso. A mio avviso, penso proprio che tutto dipenda da noi, dipende dall'umanità, dalla considerazione giusta e razionale delle stesse esigenze di vivere, o che si sia per appartenenza geografica diversi nel colore della pelle, nella cultura, nelle ambizioni, nell'amore proprio e verso gli altri. Basterebbe solo intercettare ed eliminare quelle senescenze maligne che infestano a livello cellulare i neuroni e i centri nervosi. Non dico che bisogna ricorrere all'elettro-shock, anche se penso possa essere su quelle pratiche che bisogna concentrare degli studi.Uno studio sulle ambizioni ad esempio, in particolare sui cervelli dotati per accumulare sapienza e ridistribuirla con razionalità alla collettività . Interessanti sarebbero le ambizioni che portano gli individui ad accumulare ricchezza e tenersela per se, o a limite, che siano disposti a dividerla solo in un circuito vizioso fra pochi prescelti, escludendo e tenendo a secco il resto dell'umanità; oppure quelle ambizioni al commando, a diventare cinici ed egoisti dittatori, che pensano tutto sia dovuto a loro, anche la vita dei loro sudditi, dei connazionali etc.
É sui difetti che dobbiamo lavorare, quegli che pesano, che dividono, che escludono; abbiamo ancora bisogno o tempo per riflettere su questi aspetti? Io penso proprio di no!! I difetti poi gli conosciamo benissimo. Se riuscissimo ad imporci nuove regole comuni e collettive, abbiamo veramente poco di diverso fra noi terrestri. Le ambizione di ogni essere umano piú o meno si assomigliano, e in tutto si potrebbe stabilire un certo equilibrio accomunando gli stessi bisogni e gli stessi interessi. A cosa serve mangiarsi una squisitissima torta da soli se fa pure male alla salute?
Abbiamo veramente poco di diverso nel patrimonio genetico che possa fare pensare che fra noi ci siano degli esseri superiori con meriti variabili oltre le giuste misure della meritocrazia, che si possa pensare che molti siano destinati a soccombere come garanzia del benestare di altri, per le furberie e per circostanze diverse. Che si possa pensare sia giusto esistano dei privilegiati per pesare poi sul resto della società, e di considerare gli altri degli estranei, o di non fare parte della stessa natura, ne di rispettarla. Ma c'è senso in tutto ciò?
É proprio così, diversamente non ci sarebbe senso: il mondo poi non é neppure tanto grande; possiamo dire che viviamo sulla stessa barca, e quando affonda uno, affondano tutti, non si scappa. Non so poi per anima, ma per il corpo non c'è paradiso: da carne si puó diventare solo terra o cenere. Hanno voglia poi chi si fa saltare in aria, distruggendo lo stesso corpo, che nell'aldilà troveranno una settantina di verginelle calpestanti e impazienti per il loro arrivo. Chi ha lavato questi cervelli di sicuro non é guidato da mano Suprema...
Se si arriva alla conclusione con facilità, sfruttando quel pó di cervello che la natura ha donato, vorremo rispondere a queste questioni, visto che possiamo illuminare con il pensiero le parti piú inarrivabili del cervello e acquisire di conseguenza nuova conoscenza e consapevolezza, bisogna almeno tentare il camino arduo verso un'ipotetica unione degli intenti. Può essere questo un discorso utopico quando si é anche di fronte a una logica ragionata e di facile realizzazione? Il nemico numero uno in tal caso sarebbe solo l'ottusità individuale, e non pare sia impresa impossibile combatterla; poi saranno talmente pochi che vedendo e capendo le nuove tendenze si adeguerebbero come il caffè nel latte... Alcuni studiosi sostengono che l'umanità é stata creata per obbedire a degli ordini, quindi, ad essere schiavizzata, dal che, il pensiero idealistico e la consapevolezza, in piú, la capacità di evolversi, non era nei programmi del "Signore" creatore; per quel ne sappiamo pare non lo avrebbe messo in conto ne preso in considerazione. Ebbene: adesso siamo sicuri che Yahweh non é Dio.
Potrei per tanto concludere ma c'è di piú per poi tornare al discorso iniziale. Che Dio puó essere se ha clamorosamente sbagliato, ignorando il fatto che l'uomo fosse stato capace nel suo percorso evolutivo di creare strumenti di distruzione di massa, che Dio puó essere se non sa mettere sempre davanti la ragione di Tutti per distillarne la pace. Che Dio puó essere se non acude a queste elementari e sane esigenze...che fosse lui stesso legge cruda per natura universale, é improbabile: Yahweh era una persona in carne ossa, non era particella, non era bosone che tiene insieme la materia, non era energia dove tutto si evolve per circuiti magnetici gravitazionali; non é lí intento a tenere insieme tutte le galassie.

Insomma chi ha permesso all'uomo Sapiens di esistere non era Dio, o per lo meno rimane un mistero se Yahweh fosse si mandato da Dio oppure no. Allora Dio potrebbe essere tutto e nulla, luce e buio, materia e antimateria; Dio é chimica, é alchimia che crea e trasforma, che compone e scompone, o Dio forse é solo un'invenzione? Dio forse semplicemente per logica potrebbe esistere o non esistere, e poco importa se poi nell'immensità dell'universo la materia é governata da leggi fisiche casuali, che per magnetismo temporale la materia assume un certo ordine e di conseguenza orbita in sistemi galattici, in cui poi da qualche parte con la stessa energia, con la stessa frequenza nascono le condizioni per la vita.
Prendiamo atto quindi che possiamo alimentare e aumentare la confusione, o trovarne i fili della matassa che spiega tutto, e quindi se pur fossimo vicini alla verità assoluta, conviene tornare alla convinzione razionale, quella terrena riflettuta che da buoni consigli; quindi dove non c'è certezza bisogna serenamente piazzare dei paletti a prescindere che esista un'entità Suprema che giudichi tutto e tutti quando finisce il tempo. Quando l'ultimo bagliore di luce si spegnerà nell'universo. Amen.
(Penso comunque che siano tanti gli inghippi che creano le condizioni autolesionistiche dell'umanità, dove ne condiziona percorsi e la vita, condizioni che la plagiano, chela corrompe, ne corrode le carni e l'anima come una maledizione) Ma torniamo coi piedi per terra e facciamo finta che esiste un'appiglio celestiale che mantenga accesa la speranza, senza perdere la consapevolezza che purtroppo dobbiamo sbrogliarcela da soli.
Dopo tutto tocca a noi divulgare il dono del sapere illuminando chi per certi versi é spento. Non voglia sembrare rettorica, ma bisogna ripartire dalle scuole di formazione con nuove formule educative, e in particolare nelle università dove si dovrebbero formare gli uomini saggi, giusti, imparziali, generosi, che per grazia ricevuta abbiano un cervello sano e libero da quei senescenti maligni menzionati poc'anzi. ( l'illuminazione provvidenziale che fa capire i bisogni veri e i doveri di ogni essere umano ) Guidassero le masse sempre strette da un legame fraterno nell'interesse comune e globale. 
Invece malgrado di questi maligni né intercettiamo numerosi ovunque nel mondo, hanno un nome e un cognome, agiscono solo nell'interesse di determinate élite che si sono formati; molti immersi in formule matematiche fallite, strampalate, che applicate al sistema economico delle Nazioni provocano esclusivamente miseria, e poi le guerre che lasciano macerie ovunque, morti e sangue, fiumi di sangue difficili da lavare nella memoria, difficile da perdonare; e poi ancora povertà e miseria per tempi incalcolabili, dove solo la speranza tiene accesa la luce della vita umiliata, calpestata, straziata, e disonorata in tutta la sua riacquistata e meritata sacralità. Questo é quanto possiamo dedurre in sintesi dalle nostre terrene vicissitudine, dal che mi pone davanti a un'amaro dubbio: e se anzitutto stessimo osservando solo un'aspetto parziale del nostro speranzoso quieto stare sulla faccia della terra? Ovvero, ci fossimo concentrati solo su una facciata dell stessa medaglia, ignorando l'altra? Ebbene voltiamola la medaglia e facciamo in modo guardandola che si tratta della stessa facciata...

di
Barolus Viginti
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