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domenica 10 ottobre 2010

Stoccarda 21: La rabbia dei cittadini

 Da dieci anni a questa parte tutte le grandi città tedesche, sul piano strutturale e urbanistico, sono state ristrutturate da cima a fondo, compresa Essen la città in cui mi trovo.
Sono stati necessari miliardi su miliardi di Euri. In particolare i lavori si sono concentrati sulle stazione, zone centrali, resa della viabilità piú snella, nuovo palazzi istituzionali.
Quí a Essen ad esempio i lavori sono in fase terminale e come nel resto del paese le cose sono andate per il meglio.
A Stoccarda le cose sono andate diversamente: uno perché il progetto é pensato oltre le esigenze cittadine e comprende insieme anche l'arteria che collega Parigi con Budapest, incorporando insieme strade, ferrovie e metrò. Un po come la TAV in Italia.

Per la realizzazione dei lavori é compreso il sacrificio di gran parte del parco verde naturale che comprende sia la città stessa che il territorio circostante; é questo il nodo, hai cittadini di Stoccarda questo non va giú ed é considerato inaccettabile, d'altronde l'impatto che si avrebbe nell'ambiente circostante sarebbe catastrofico anche a livello economico, oltre che ambientale. Non bisogna dimenticare che Stoccarda é immersa nella grande foresta nera, il polmone verde piú grande d'Europa.
Morale! La follia umana é pregna ovunque ormai, e mina anche le piú solide democrazie.

Di barole
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Stoccarda 21: le ferite alla democrazia - Altrenotizie - Fatti e notizie senza dominio
di Emanuela Pessina
BERLINO. Sono gravi le condizioni di Dietrich Wagner, l'ingegnere in pensione di 66 anni che ha subito lesioni agli occhi durante gli scontri degli ultimi giorni fra polizia e manifestanti a Stoccarda, nella Germania del Sud. Si tratta del controverso progetto Stoccarda 21, la mega infrastruttura che dovrebbe andare a sostituire la vecchia stazione della città: oltre il 50% dei cittadini manifesta da settimane contro il progetto, ma di questo, alla politica, sembra importare ben poco. E dopo la escalation degli ultimi giorni, ora si riflette sulle cosiddette "democrazie moderne" e su quanto effettivamente i cittadini abbiano ancora la possibilità di far valere la loro opinione rispetto a quella dei politici che - paradossalmente - hanno scelto.
Da settimane i manifestanti avevano occupato il Mittlerer Schlossgarten, il parco che verrà sacrificato a Stoccarda 21, incatenandosi agli alberi. Le forze dell'ordine hanno usato cannoni ad acqua, spray al pepe e manganelli per intimare lo sgombero: risultato, centinaia di feriti, tra cui soprattutto scolari e pensionati, uno di questi, appunto Dietrich Wagner. E Wagner, per il momento, continua a  non vedere: le sue palpebre sono lacerate e sembra che le ferite abbiano addirittura raggiunto la retina; i medici hanno già appurato che il cristallino è andato distrutto e, in futuro, dovrà essere sostituito con uno artificiale.
E ora la linea di demarcazione fra cittadini e politici si fa sempre più dura, arrivando a toccare gli strati più profondi delle coscienze: le immagini di Wagner sanguinante hanno procurato imbarazzo e offesa anche a chi prima non si interessava della questione. "Attenzione, confine tedesco-tedesco tra popolo e politici" avverte un cartellone appeso sopra i sigilli della polizia presso il cantiere nel cuore dello Schlossgarten. I politici stanno tentando in tutti i modi di convincere i loro cittadini della convenienza di Stoccarda 21: ma la spaccatura sembra destinata a non rimarginarsi.
Stoccarda 21 prevede la costruzione da zero di un'enorme stazione iperfuturistica nel parco di Mittlerer Schlossgarten, il cuore verde di Stoccarda. Oltre al consueto edificio esterno, la stazione dovrebbe andare a svilupparsi anche nel sottosuolo: i binari principali del raccordo attuale verranno spostati sottoterra e, secondo le rosee prospettive di politici e ingegneri, lo spazio risparmiato alla superficie permetterà uno sviluppo più armonico della città attualmente divisa dalle vie ferrate. Dalla nuova stazione partirà inoltre una nuova linea metropolitana simile alla S-Bahn di Berlino, un treno di superficie che costituirà un'ulteriore comodità per turisti e cittadini e che collegherà la città direttamente all'aeroporto. Da un punto di vista internazionale, la stazione servirà ad agevolare la comunicazione ferroviaria tra Parigi e Budapest.
Ma i cittadini di Stoccarda non sembrano aver accolto con entusiasmo l'idea e si oppongono con tutte le loro forze a un progetto inutile e dispendioso. Stoccarda 21 costituirebbe, innanzitutto, uno shock ecologico enorme per la città. Per far spazio alla stazione si dovrà cementare buona parte dello Schlossgarten e si renderà necessario l'abbattimento di centinaia di vecchissimi alberi al suo interno. Senza contare l'inquinamento che comporterebbero gli  innumerevoli anni di cantiere previsti: i lavori per la costruzione della stazione lascerebbero tracce di deterioramento indelebili sulla parte di verde rimanente e nella vita quotidiana dei cittadini.
E chi si sta muovendo contro Stoccarda 21 non dimentica neppure il lato pratico della questione, quello che interessa anche i meno sensibili. Un progetto così avveniristico non può che costare molto: le ultime stime non definitive prevedono una spesa di oltre 10 miliardi di Euro.
La ristrutturazione della vecchia stazione di Stoccarda costerebbe sicuramente meno, accusano i cittadini, e con gli avanzi si potrebbe andare a migliorare le infrastutture già esistenti, così da migliorare effettivamente la qualità della vita nella città. Alcuni studi dimostrano addirittura l'esistenza di insicurezze a livello di tecnica, che rendererebbe pericolosa la costruzione del tunnel previsto per i binari di circa 60 Km.
"In quale altro posto della Germania se non qui avrebbe potuto prendere forma un progetto così futuristico?", si è limitato a commentare con orgoglio Stephan Mappus (CDU), il Ministro-Presidente del Baden-Württemberg, riferendosi con orgoglio alla "sua" Land, una tra le più ricche della Germania.
Ma purtroppo per lui non sono solo Verdi, Die Linke e SPD a chiedere l'immediata sospensione del progetto: anche la maggior parte dei cittadini ne chiede lo stop. E sorge spontanea una domanda: fino a che punto si può impedire alla maggioranza dei cittadini di Stoccarda di decidere della loro città in nome del progresso?
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