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domenica 18 ottobre 2009

Confronto scontro non aiuta a crescere

Confronto scontro non aiuta a crescere
Anche se é diventata regola non credo che confrontandosi scontrandosi aiuti a crescere.
Dal confronto scontroso non esce nulla di positivo e costruttivo, anzi si creano squallide situazioni su cui il progresso non attecchisce.
L'Italia intera e ancora meno in un contesto sociale delicato come quello
bonarcadese non c'é bisogno di prepotenti provocatori di dubbia identità, snob che amano ridicoli sondaggi che rasentano l'idiozia, che mirano solo a interessi personali e di gruppo. Ne abbiamo piene le scatole.
In luoghi come Bonarcado si cresce solo se si fanno discorsi costruttivi e non sterili e basati sul puntiglio della serie: emótefacciovedéio.
Si cresce solo quando si fanno dei poggetti condivisi, quando ci si pone degli obietivi e si accetteno in comune le sfide, che comprendono anche la valorizzazione e le diffese delle risorse che si hanno. Solo in questo modo si cresce, si rafforza il carattere colletivo e si aquisisce intelliganza.
É deludente sentire sempre, a tutti i livelli, gente che si picchettano che si impongono a chiacchiere con l'intento di distruggere il loro interlocutore malgrado non abbiano nessuna ambizione per il bene collettivo.
Viviamo un'epoca dove la disciplina e l'autocontrollo sono dei pregi in via di estinzione. Neppure la scuola sino ai ranghi piú alti da giusta importanza alla disciplina e alla educazione civile; lo deduco dal fato della disonestà che popola la classe politica e altri organi pubblici e privati, una catastrofe sociale insomma.
Noto con una certa malinconia che da una trentina d'anni nelle famiglie sempre piú disorientate, si evita con inspiegabile motivazione di fare pesare sui propri figli la realtà, ogni piccolo trauma o frustrazione causati dagli eventi della vita. Evitano loro ogni tipo di fatica quotidiana, malgrado evitando loro di farsi le ossa.
Anche quando sbagliano vengono puntualmente perdonati e lo schiaffo educativo é diventato quasi un reato. Insomma ogni cosa facciano i figli, comprese le ca**ate, sono adorati e rifocillati. Nessuno insegna ai giovani che nella vita bisogna affrontare i problemi con responsabilità, evitarli già da quando sono piccoli non aiuta a crescere e soprattutto non aiuta a forgiare le caratteristiche che servono per affrontare le sfide che la vita ci pone, e che faccia capire loro che le cose bisogna meritarle.
C'é una grande voragine nel percorso della società, in Italia siamo già pericolosamente giunti sull'orlo, basta una sola scossa, un po piú forte di quelle causate dal governo Berlusconi, e giù.... una catastrofe annunciata da tempo, voluta per ottusità e per non avere fatto giuste valutazioni prima di dare consensi elettorali, consensi che si stanno rivelando fatali per la nostra libertà democratica.
Si vive in una sorta di ipnosi collettiva, illusi da un sistema mediatico manipolato dalle forze di maggioranza, (considerando la totale mancanza di opposizione) aggiungerei anche dalla minoranza e delle zampate del Vaticano.
Fortunatamente, anche a Bonarcado qualcuno prende coscienza, si sveglia cercando di re immettere ordine almeno nel suo essere.
Signore e signori, cittadini e cittadine; mi piace molto!! É l'inizio di ogni comizio, in tedesco si dice: "madame und herren-Burger und burgherinnen"
(lo so che adesso c'é quello che dice:"chise ne frega") fan culo a te...tié.... scontrati che cresci.....
Bisogna tornare alle nostre mansioni, i nostri interessi, non é necessario scontrarsi per avere consensi e raggiungere degli obiettivi, i confronti debbono essere basati sulla lealtà in modo sereno ricco di idee che abbracci l'interesse di tutti.
A Bonarcado c'é un'infinita di iniziative che si possono impugnare.
I Mestieri:
É doveroso ripristinare i mestieri abbandonati, che non si praticano piú; di questo passo nel giro di pochi anni mancheranno anche gli idraulici, ( lunga vita al trombaio di Bonoracado) (cosí si chiama in Toscana l' idraulici: "tromabaio")
La caccia:
bisogna cambiare criterio per come si concepisce il sistema venatorio a tutti i livelli. É di vitale importanza la regolamentazione obiettiva di tutto il sistema faunistico di cui equilibrio é fuori ogni regole e norma da decenni ormai.
Agricoltura:
Abbiamo per via di posizione geografica un territorio e un clima che é fonte di inesauribili risorse a cui non diamo meritata considerazione. come avere le tasche piene di soldi e non saper come spenderli.
ZOOTECNICA:
In questo campo pur essendo il suo reddito di sostegno maggiore per tutte le popolazioni, in particolare per noi bonarcadesi e il resto della Sardegna, usufruiamo di questa risorsa ancora a livelli rurali e primitivi, senza nessun sostegno innovativo e senza che nessuno si occupi seriamente del problema pur sapendo che la tecnologia moderna può essere di grande supporto.
Se mi consente mi rivolgo a lei signor sindaco Dott. Mario, una sola domanda: "Lei é laureato in veterinaria, sicuramente sará un buon medico; perché ha voluto fare politica attiva senza avere ne esperienza e le referenze necessarie quando nella sua categoria c'é molto da fare per contribuire e per fare crescere la società in cui vive?
Se ogni uomo e ogni caporale si facesse un'esame di coscienza, sicuramente troverebbe piú senso nella realtà e individuare gli obiettivi giusti da raggiungere. Ma finché si opta per un confronto scontroso in difesa di idealismi morti e sepolti, convinti di imporre le proprie regole e ragioni, non ci sarà scampo, non ci sarà nessuna crescita collettiva, di questo ne sono pienamente convinto, tutt'al piú si può racimolare un misero ed egoistico traguardo personale che serve a nulla perché senza spessore e senza valore; sarà seme fertile per il degrado, perdita dei valori, di miseria di tragedie. Vedi Berlusconi indubbiamente e aggiungo apparentemente il piú ricco d'Italia, malgrado, per fare sesso e forse per un pó d' amore é una vita che va a prostitute; questo significa che ha una visione contorta e depravata della realtá.
La storia recente ci insegna che é molto importante acquisire vero senso della realtà, prima a livello locale poi a livello nazionale in modo da confrontarsi con la vita in modo piú o meno razionale.
Se in tutti i campi , ogni uno col proprio ruolo, cominciassimo a cooperare senza risparmi di energie e senza egoismi, il livello delle categorie si alza con grande slancio di qualità.
A mio avviso urge ancor prima del confronto, che gli italiani, tutti, cambiassero rotta, nel senso che bisogna togliere il potere a Silvio Berlusconi e a tutta quella classe politica collusa col mal'affare mafioso che ormai e cancro maligno sia della prima che della seconda repubblica.
Puntare sui giovani non é sbagliato purché siano intelligenti, preparati, pieni di grinta e che abbiano forte predisposizione al dialogo, che abbiano dei sogni e dei progetti da realizzare, ma soprattutto valutare profondamente la loro onesta.
CIAO ALLA PROSSIMA
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